Casa, Comune e tribunale rinnovano il patto anti-sfratti

Con uno sportello fuori dall'aula che allerta i servizi sociali

REGGIO EMILIA – Comune e Tribunale di Reggio Emilia rinnovano l’alleanza per il contrasto all’emergenza abitativa in città. Il 15 febbraio scorso, infatti, la giunta di piazza Prampolini ha licenziato la proroga di uno specifico accordo (approvato a febbraio del 2020 e scaduto a fine 2021) fino all’approvazione di un nuovo “piano programma” in materia di sfratti.

L’intesa, che si inserisce in un percorso di collaborazione tra gli enti avviato nel 2015, punta a favorire e incentivare l’accesso delle famiglie in condizioni di difficoltà economica ai servizi sociali comunali per prevenire lo sfratto per morosità o comunque offrire sostegno, nel periodo precedente all’esecuzione del provvedimento, al nucleo familiare a cui viene intimato il rilascio dell’abitazione.

Nello specifico nelle giornate del giovedì, quando in tribunale sono trattati i procedimenti di convalida dello sfratto, è attivo anche uno “sportello/punto informativo” gestito dall’azienda speciale “Farmacie Comunali Riunite”, che per conto del Comune accoglie e ascolta i cittadini che vi si rivolgono. Nel caso si tratti di persone già conosciute e in carico ai servizi sociali comunali, la funzione principale dello sportello si sostanzia nell’acquisizione tempestiva di notizie utili per l’aggiornamento del progetto assistenziale in corso. In caso di nuove “situazioni di bisogno”, invece, queste emergono e vengono per tempo intercettate.

Tra il 2017 e il 2018 l’intesa tra amministrazione comunale e palazzo di Giustizia ha permesso ai servizi sociali di individuare 265 situazioni critiche (di cui 181 già sguite) che avrebbero rischiato di diventare più problematiche. Nello stesso periodo su 1791 udienze di sfratto di civili, in 126 casi si sono svolti colloqui con l’assistente sociale che ha inviato ai competenti poli sociali 22 “fascicoli”.

Come si legge nella delibera della giunta “negli ultimi anni permane alto nel Comune di Reggio Emilia il numero dei procedimenti di sfratto azionati e, successivamente, definiti con convalida, con conseguenti disagi abitativi e tensioni sociali”. Inoltre “il crescente numero di procedure esecutive è riconducibile a casi di morosità del conduttore che però non riguarda più, come nel passato, fasce deboli e marginali della popolazione ma coinvolge sempre di più ampie fasce della popolazione colpite dalla perdurante crisi economica e nuove fragilità che sono conseguenza della epidemia da Covid 19 ancora in atto”.

Da qui il rinnovo del protocollo di sostegno alle famiglie, dichiarato anche “immediatamente eseguibile” per i “particolari motivi di urgenza”.