Patto fra enti per prevenire il disagio giovanile

Domani la firma in prefettura dopo la rissa davanti al centro commerciale

REGGIO EMILIA – Un accordo di collaborazione “per la promozione di azioni volte alla prevenzione e al contrasto del disagio giovanile” sarà firmato domani in Prefettura a Reggio Emilia. A sottoscriverlo, oltre al prefetto Iolanda Rolli, anche Comune, Provincia, Università, Ufficio scolastico e Ausl, che da circa un anno lavorano a fianco delle forze di polizia nel tavolo interistituzionale sulla devianza giovanile. Ad annunciarlo il prefetto di Reggio, al termine della riunione di ieri del comitato per l’ordine e la sicurezza, allargato all’Agenzia per la mobilità.

Al centro della riunione i numerosi episodi di microcriminalità che si sono susseguiti ad opera di giovanissimi, tra cui la rissa davanti del 22 gennaio scorso al centro commerciale i “Petali” provocata da alcuni ragazzini con un gruppo di tifosi della Reggiana appena usciti dallo stadio. “Il tema del disagio giovanile- dice il prefetto Rolli- è assai complesso e richiede rigorosi approfondimenti e interventi di sistema, condivisi non solo con tutti gli attori del Tavolo ma anche con l’intera comunità, evitando superficialità e strumentalizzazioni”.

D’altronde, “gli eventi accaduti al centro commerciale ‘I Petali’, così come le varie manifestazioni di insofferenza verificatesi nei mesi scorsi in prossimità degli istituti scolastici, sono espressione di un disagio profondo che non può e non deve essere fronteggiato con un approccio esclusivamente repressivo”. Il prefetto rassicura comunque che “la situazione dell’ordine pubblico è e continua ad essere sotto controllo”.

Sempre con riferimento alla rissa del centro commerciale il prefetto ha chiesto all’Agenzia per la mobilità di confermare se- come denunciato da un autista ed ex sindacalista di Seta- a seguito dell’episodio sarebbe stata soppressa una linea di autobus nella giornata del sabato. Il direttore dell’ente Cecilia Rossi ha precisato che “il servizio della linea H non risulta soppresso ma soggetto ad una parziale modifica” che ne sposta il capolinea davanti al tribunale. Questo in seguito ad una rimodulazione del servizio in essere dal novembre del 2013.

Il questore Giuseppe Ferrari e i vertici di Carabinieri Guardia di Finanza e della Polizia locale hanno confermato che, “nonostante la presenza delle baby gang, la condizione dell’ordine pubblico nei pressi delle fermate è fisiologica per una città ampia e dinamica come Reggio Emilia, e che, soprattutto, la corretta erogazione dei servizi non è mai stata pregiudicata”. Anche sul fronte delle aggressioni agli autisti i numeri confortano: nell’ultimo anno, sono state due in tutta la provincia.

“Il tema del disagio giovanile, anche a seguito dell’emergenza legata all’epidemia da Covid-19, ha assunto negli ultimi mesi nuovi e importanti aspetti: dal ritiro sociale, alla dispersione scolastica, all’uso di sostanze, fino agli episodi di microcriminalità e bullismo. Ma – conclude il Prefetto – a Reggio Emilia la riflessione è iniziata da molto tempo, nonostante le difficoltà e gli impegni legati all’emergenza pandemica ancora in atto”, conclude il prefetto.