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Missili su Kiev, combattimenti nella periferia. Putin all’esercito ucraino: “Prendete voi il potere”

Kuleba: "Terribili bombardamenti su Kiev. L'ultima volta che la nostra capitale aveva visto una cosa del genere era stato nel 1941"

ROMA – L’Ucraina è sola a difendersi dalla Russia, perché le potenze mondiali restano a guardare da lontano: lo ha detto oggi il presidente Volodymyr Zelensky, in un messaggio video. Il capo di Stato ha anche sottolineato che le sanzioni annunciate ieri da Stati Uniti e Unione Europea non sono sufficienti. “Questa mattina siamo soli a difendere il nostro Stato” ha detto Zelensky.

“Come ieri, le maggiori potenze del mondo restano a guardare da lontano”. Il presidente ha denunciato che questa notte bombardamenti hanno raggiunto aree abitate della capitale Kiev. “La Russia è stata convinta dalle sanzioni di ieri?” ha chiesto Zelensky in modo retorico. “Sentiamo nel cielo e vediamo qui sul terreno che questo non è stato abbastanza“.

“Un arresto immediato delle operazioni militari russe” è stato chiesto nella serata di ieri dal presidente francese Emmanuel Macron al suo omologo Vladimir Putin nel corso di una telefonata seguita all’avvio dell’offensiva di Mosca in Ucraina. Macron, che è anche presidente di turno dell’Unione Europea, ha sottolineato che “la Russia si espone a sanzioni massicce”.

Del colloquio si riferisce in una nota diffusa dall’Eliseo. In un altro comunicato, il Cremlino sottolinea che il colloquio è stato “serio e franco” e che Putin ha fornito “una spiegazione dettagliata delle ragioni” delle scelta di Mosca.

“Siamo tutti qui”: lo dice il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, in un video diffuso questa sera a Kiev. Il capo di Stato sembra reggere il telefono che lo riprende, sullo sfondo palazzi governativi, in centro città. “Stiamo proteggendo la nostra indipendenza, il nostro Stato” dice Zelensky, in uniforme militare, alle spalle alcuni collaboratori. “Continueremo a farlo”.

Continua l’avanzata delle truppe di Mosca nel sud dell’Ucraina. Stando a quanto riportato da fonti del Pentagono alla Cnn, l’esercito russo avrebbe lanciato un attacco anfibio con “migliaia di marines” sulla città di Mariupol dopo che, questa mattina, l’esercito ucraino aveva respinto l’offensiva delle forze russe. E l’esercito di Mosca avanza anche a Kherson dove, dopo oltre un giorno di combattimenti, i russi sono riusciti a superare il ponte sul fiume Dnepr.

PUTIN A MILITARI KIEV: PRENDETE POTERE, VIA NEONAZISTI
Un appello all’esercito dell’Ucraina, affinché destituisca il presidente Volodymyr Zelensky e i suoi collaboratori, definiti “tossicomani” e “neonazisti”, è stato rivolto oggi dal capo di Stato russo Vladimir Putin. A riferire delle dichiarazioni è stata Ria Novosti insieme con altre agenzia di stampa moscovite.

“Sarà più facile – ha detto Putin – trovare un accordo con voi che con la cricca di tossicomani e neonazisti che si è insediata a Kiev e che ha preso in ostaggio il popolo ucraino”. L’appello è stato rivolto dopo l’ingresso a Kiev di unità dell’esercito russo, che avevano in precedenza preso il controllo di uno scalo aeroportuale a pochi chilometri dalla capitale.

PARACADUTISTI RUSSI CONQUISTANO AEROPORTO DI HOSTOMEL, ALLE PORTE DI KIEV
Il portavoce del ministro della Difesa russo, Igor Konashenkov, ha annunciato la presa dell’aeroporto di Hostomel, nei pressi della città di Kiev. La notizia non è confermata dal fronte ucraino, ma numerosi video postati in rete dagli abitanti della capitale mostrano un violento bombardamento effettuato dagli elicotteri d’assalto KA-52 russi.

L’aeroporto di Hostomel è considerato un punto di fondamentale importanza per i rifornimenti russi nell’attacco alla città di Kiev. Già ieri le forze speciali di Mosca erano riuscite ad impadronirsi dello scalo, prima di essere respinte dopo un pomeriggio di intensi combattimenti (Fonte Dire).