Mafie, patto anti-infiltrazioni tra Prefettura e Camera di commercio

Si potranno individuare i rischi grazie ai big data e al registro delle imprese

REGGIO EMILIA – Prefettura e Camera di commercio di Reggio Emilia fanno fronte comune contro le infiltrazioni della criminalità organizzata nel tessuto imprenditoriale reggiano. Questa mattina, fa infatti sapere l’ente camerale, è stato siglato sul tema il protocollo d’intesa ‘Vi.g.i.l.a.re’ tra il prefetto Iolanda Rolli e il commissario straordinario della Camera di commercio, Stefano Landi, alla presenza dei rappresentanti delle Forze dell’ordine.

Al centro dell’accordo c’è “la messa a disposizione della Prefettura e delle Forze di Polizia, da parte della Camera di commercio, del sistema informatico Regional explorer (Rex), una banca dati che offre informazioni economiche, societarie e anagrafiche degli operatori economici”. Grazie a questo strumento, afferma il prefetto, “potremo valorizzare il fondamentale patrimonio informativo della Camera di commercio per potenziare l’incisività delle azioni di contrasto alla criminalità organizzata, a tutela delle imprese sane del territorio”.

Anche questo accordo, prosegue Rolli, “testimonia una compattezza istituzionale sul fronte della legalità, oggi ancor più necessaria per il rischio che gli ingenti finanziamenti del Pnrr possano attrarre soggetti economici vicini alla criminalità organizzata ed acuire il rischio di infiltrazione nell’economia”. Tra l’altro, proprio i temi del “rispetto della legalità e la tutela della sicurezza come fattori determinanti per un regolare sviluppo del sistema economico saranno oggetto, oggi pomeriggio, di un Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica a cui parteciperà il procuratore generale facente funzioni di Bologna, Lucia Musti”.

Il protocollo, dettaglia la Camera di commercio, rappresenta “il punto d’arrivo di un percorso fortemente voluto dalle due istituzioni per condividere le reciproche potenzialità e gli strumenti disponibili, in modo da rafforzare l’incisività del proprio ruolo sul territorio a contrasto dell’illegalità”.

Grazie a questo accordo, dunque, la Camera di commercio “non solo conferma la dotazione di applicativi già da tempo messi a disposizione gratuitamente a Prefettura e Forze di Polizia, ma la potenzia grazie all’applicativo Rex, in grado di fornire informazioni, attraverso l’analisi, l’incrocio e il confronto dei dati economici ed anagrafici presenti nel Registro delle imprese, su fenomeni di interesse dei tutori dell’ordine, che possono indicare la sussistenza di rischi di illegalità e di infiltrazioni criminali”. In sostanza, sarà possibile “estrarre dai big data camerali elenchi di imprese da attenzionare perché presentano potenziali elementi di criticità”.

Siglando questo protocollo, sintetizza Landi, l’ente camerale “è certa di farsi portavoce dell’esigenza dell’imprenditoria reggiana, che desidera sostenere la Prefettura nel suo insostituibile e delicato ruolo di coordinamento delle Forze di polizia”. L’obiettivo, conclude, è “la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica quale istituzione in prima linea nella prevenzione e nel contrasto di ogni forma di criminalità sul territorio”.