Crisi Ucraina, Comune e Provincia: “Soluzione sia diplomatica” foto

Sabato la manifestazione in piazza promossa dai due enti

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REGGIO EMILIA – “Le crisi internazionali hanno bisogno, oggi più che mai, di soluzioni diplomatiche, di tavoli di trattativa in cui siano le dinamiche della politica, e non gli arsenali militari, a dettare l’agenda”. Lo affermano in una nota congiunta il sindaco e il presidente della Provincia di Reggio Emilia, Luca Vecchi e Giorgio Zanni, spiegando le ragioni della manifestazione pubblica che hanno promosso per sabato prossimo sulla crisi in Ucraina.

“Ne va della vita di decine di migliaia di civili, che sempre soffrono il prezzo maggiore da tali tipi di evoluzioni”, aggiungono Vecchi e Zanni. Per questo, “richiamando il dettato costituzionale all’articolo 11 abbiamo deciso di promuovere una manifestazione per la pace, per una soluzione del conflitto in atto che rimetta al centro i negoziati e che riannodi i fili interrotti di quel confronto all’insegna del disarmo e degli accordi che hanno posto fine alla Guerra Fredda”.

Del resto sulla “solidarietà internazionale”, aggiungono sindaco e presidente della Provincia, “Reggio Emilia ha una storia di costante impegno e mobilitazione”. E oggi, concludono, “torna drammaticamente urgente la capacità di far crescere una mobilitazione spontanea che da ogni realtà locale attraverso l’intera Italia, l’Europa, il mondo, non accetti mediazioni sui valori costituenti che dal secondo Dopoguerra in poi hanno consentito oltre 70 anni di pace”.

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