Comune e Confcooperative sul Pug: spazio a collaborazione pubblico-privato

Dalle imprese un richiamo all’attenzione necessaria su bandi resi inaccessibili dall’aumento dei costi e alla regolarità. Difficoltà sul personale. In vista una cabina di regia

REGGIO EMILIA – C’è preoccupazione, tra le imprese del lavoro e dei servizi di Confcooperative, per un aumento dei costi (energia e materiali, in primo luogo) che rende molti bandi inaccessibili alle imprese locali, ma che non sembra frenare la partecipazione di aziende di altre parti del territorio che continuano a farsi strada a forza di ribassi. Una preoccupazione, accompagnata da un appello alle stazioni appaltanti ad accrescere la vigilanza su forme di competizione ritenute insidiose, espressa nel corso dell’incontro, avvenuto in Confcooperative, con il sindaco e il vicesindaco del comune capoluogo, Luca Vecchi e Alex Pratissoli sul Piano Urbanistico Generale assunto dalla Giunta nell’ottobre scorso e aperto alle osservazioni.

Dal confronto – aperto dal presidente di Confcooperative, Matto Caramaschi – è emersa condivisione degli obiettivi generali e delle azioni previste dal corposo documento di programmazione, che va a ridisegnare territorio e città su tre linee fondamentali: salvaguardia dell’ambiente (riduzione e poi azzeramento delle emissioni di CO2) e freno al consumo di suolo (con la rigenerazione urbana come punto fermo), qualificazione dei beni comuni (spazi pubblici) e aumento dell’attrattività per investimenti (ma anche talenti e turisti) sostenibili e ad alta occupabilità.

Una condivisione – è emerso dai lavori – che per Confcooperative è il primo passo per il rafforzamento di collaborazioni e meccanismi di co-progettazione che vanno estesi a tutte le aree di interesse per imprese e cittadini, a maggior ragione laddove il servizio alla collettività passa largamente dal coinvolgimento del privato.

Al di là dell’emblematico caso dei servizi alla persona (servizi educativi e socio-assistenziali), in prospettiva sembra aprirsi un importante fronte di lavoro pubblico-privato sull’edilizia residenziale sociale per l’affitto (ambito nel quale le criticità aumentano), nel commercio di vicinato, in agricoltura (cui è richiesto un grande investimento sulla sostenibilità, ma di cui viene riconosciuta e sostenuta la multifunzionalità come fattore qualificante il territorio).

Ma andando oltre gli specifici ambiti, il tema della collaborazione e della cooperazione tra soggetti pubblici e privati – come ha detto il sindaco Luca Vecchi – è la chiave di volta per disegnare il futuro della città ed accedere alle risorse di un Pnrr – ha puntualizzato Vecchi – “che non è un contenitore dal quale si possa semplicemente attingere”, ma uno strumento che richiede progetti e programmi ben definiti negli obiettivi e nelle modalità di realizzazione.

Da Confcooperative, tra l’altro, pieno appoggio all’azione del Comune sul Governo per far sì che si possano integrare risorse umane (RUP – Responsabile Unico Procedimento- , in particolare) per far fronte a tutti i nuovi progetti e l’attesa di una “cabina di regia” complessiva – annunciata dallo stesso Vecchi – tra organizzazioni d’impresa e Comune, elemento importante, secondo Confcooperative, tanto per la realizzazione del PUG quanto per presidiare e affrontare le criticità ancora presenti in tema di appalti e lavoro”.