Caro bollette, il Comune spegne le luci dei Ponti di Calatrava

Giovedì alle 20, per mezz'ora, per protestare insieme agli altri enti locali italiani contro la crisi energetica

REGGIO EMILIA – Giovedì alle 20 il Comune di Reggio spegnerà per mezz’ora le luci del Ponte di Calatrava. L’iniziativa, in contemporanea allo spegnimento delle luci di tanti altri monumenti in Italia, è stata presa dagli enti locali per protestare contro il caro bollette.

Scrive il sindaco Vecchi: “I sindaci italiani hanno testimoniato con grande forza la crescente criticità derivante dall’impatto della crisi energetica sui costi di gestione delle famiglie, delle imprese, delle grandi strutture pubbliche, e naturalmente anche sugli equilibri di bilancio dei comuni italiani. Viviamo il paradosso di entrare da un lato nell’epoca del PNRR di incrociare straordinarie opportunità di investimento e sviluppo per il futuro delle nostre città e contemporaneamente dall’altra parte una ricaduta drammatica che i costi della pandemia e la crisi energetica generano sulla gestione dei comuni e delle città italiane”.

Continua il primo cittadino: “Rischiamo di chiudere servizi e aumentare la pressione fiscale per trovare i necessari equilibri di bilancio. Questo accadrà certamente in tantissimi comuni. Per queste ragioni assumo come Anci Emilia Romagna la proposta del sindaco di Cento Edoardo Accorsi e del sindaco di Bologna Matteo Lepore, di spegnere simbolicamente giovedì 10 febbraio alle 20, per mezz’ora, uno o più monumento della città. Spegnere una città non è una cosa bella. Lo spazio pubblico nutre le relazioni tra le persone e la sicurezza percepita anche nella misura in cui viene vissuto nella sua bellezza e nella sua luminosità”.

E conclude: “Per questo siamo preoccupati. Perché le nostre città hanno bisogno di essere aiutate. Hanno bisogno di luce e di speranza. Hanno bisogno di quella sostenibilità che oggi mette a forte rischio il sistema delle politiche pubbliche”.