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Quirinale, le Sardine contro Berlusconi presidente

L'appuntamento è per sabato alle 18 in piazza Martiri del 7 Luglio: "Silvio sarebbe una vergogna"

REGGIO EMILIA – Anche in Emilia-Romagna si scende in piazza contro l’ipotesi di vedere Silvio Berlusconi al Quirinale. E’ citando David Sassoli che diceva “Ragazzi, giudizio” che le Sardine di Reggio Emilia danno appuntamento sabato alle 18 in piazza Martiri del 7 Luglio: “Scendiamo in piazza anche a Reggio Emilia per la manifestazione di protesta pacifica contro la candidatura di Berlusconi e alla politica del toto nome. Il presidente della Repubblica rappresenta la massima carica del nostro Stato e della nostra Repubblica, per questo motivo deve essere una persona con la fedina penale pulita, una persona democratica che rispetta le donne e ha cultura della storia antifascista”.

Insomma, specificano le Sardine in un comunicato, “noi scendiamo in piazza per ribadire che il presidente della Repubblica deve rappresentarci tutti e al meglio, vogliamo inoltre difendere la nostra costituzione, lanciando un segnale chiaro e forte alla politica”. Alla manifestazione “sono benvenute tutte le associazioni e partiti politici della città”. E dopo gli altolà a vari livelli del Pd emiliano-romagnolo all’ipotesi del Cavaliere come successore di Sergio Mattarella, un ‘no grazie’ arriva anche dal Coordinamento per la democrazia costituzionale sotto forma di documento-appello sottoscritto da varie associazioni riminesi e romagnole (come l’Anpi) e da una cinquantina di cittadini.

Berlusconi sul Colle “sarebbe una vergogna per sempre”, meglio, si legge nel documento, “una donna, femminista e di alto prestigio”. Principi come antifascismo, uguaglianza, dignità della persona e pace, “verrebbero definitivamente travolti nel caso in cui venisse eletto nuovo presidente della Repubblica Silvio Berlusconi, una proposta indecente e irricevibile da parte di chiunque abbia a cuore le sorti del nostro paese”.

Il monito che arriva dal Coordinamento democrazia costituzionale, assieme a realtà romagnole e cittadini, ricorda che Berlusconi è “un uomo condannato per frode, falso in bilancio e appropriazione indebita, imputato in decine di processi penali, conclusi per prescrizione amnistia o leggi ad personam, per corruzione in atti giudiziari, falsa testimonianza, concussione, evasione fiscale, e sospettato di collusioni con ambienti mafiosi”.

E, si legge ancora, “deve fare seriamente riflettere tuttavia il fatto che il centrodestra italiano e i tanti cittadini che ad esso fanno riferimento abbia scelto -senza provare vergogna- di proporre la sua candidatura: significa che le fratture politiche che dividono l’Italia sono più profonde e gravi di quanto già non fosse evidente”.

Per queste ragioni viene proposto ai parlamentari ed ai grandi elettori regionali che “un o una presidente della Repubblica di indiscussa fede democratica, leale alla Costituzione, dalla biografia umana, morale e politica senza ombre, che sappia unire tutti in un rinnovato impegno di attuazione della Costituzione stessa. Caratteri che possono ritrovarsi certamente sia in uomini che in donne di valore nel nostro paese. La scelta di una donna, di alto prestigio e amica della rivoluzione delle donne, sarebbe per noi tuttavia ancora più utile al cambiamento positivo dell’Italia”.