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Polizia ferroviaria, il bilancio 2021: 67 arresti e 1.303 indagati

3 gennaio 2022 | 14:41
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Polizia ferroviaria, il bilancio 2021: 67 arresti e 1.303 indagati

Numerosi anche i sequestri: 44 armi, 35 da taglio e 9 improprie nonché circa 130 grammi di cocaina, 3 grammi di eroina e oltre 460 grammi di hascisc

REGGIO EMILIA – Ben 174.542 le persone controllate, con un aumento del 33% rispetto al 2021: 67 arrestati e 1.303 indagati. E’ questo il primissimo bilancio di fine anno dei controlli della Polizia ferroviaria dell’Emilia-Romagna, grazie anche al maggior impegno connesso all’attività “anti Covid”. Numerosi anche i sequestri: 44 armi, 35 da taglio e 9 improprie nonché circa 130 grammi di cocaina, 3 grammi di eroina e oltre 460 grammi di hascisc.

Durante l’anno sono state impiegate 15.299 pattuglie in stazione e 1.912 a bordo treno. Sono stati presenziati complessivamente 3.059 convogli ferroviari. Sono stati inoltre predisposti 808 servizi antiborseggio in abiti civili, sia negli scali che sui treni.

L’attività di contrasto ai furti di rame, che in ambito ferroviario spesso causano ritardi alla circolazione dei treni e consistenti disagi per i viaggiatori, si è tradotta in 185 controlli ai centri di raccolta e recupero metalli, in circa 574 servizi di pattugliamento delle linee ferroviarie ed in 124 servizi di controllo su strada a veicoli sospetti. Tale articolato dispositivo ha consentito il recupero di oltre 60 tonnellate di materiale ferroso di provenienza illecita e la denuncia di 13 soggetti.

Nell’ambito dei controlli ai trasporti ferroviari di merci pericolose, sono state effettuate 10 verifiche su circa 98 carri ferroviari, italiani e stranieri. Tre le irregolarità riscontrate nel corso delle 3 action week dedicate, che si sono affiancate alle ordinarie attività di controllo, svolte dal personale della Specialità.

Nel 2021 gli agenti della Polizia Ferroviaria hanno rintracciato 345 persone scomparse, di cui 248 minori. Diversi gli episodi registrati anche quest’anno, di ragazzi sui binari per giochi e sfide che avrebbero potuto avere conseguenze tragiche. Spesso in questi casi i giovani protagonisti ignorano i pericoli presenti nelle stazioni o sui treni. Per questo la Polizia ferroviaria è da tempo impegnata nelle scuole per promuovere, in particolare tra gli adolescenti, la cultura della sicurezza individuale in ambito ferroviario. Sono stati 1.126 gli studenti raggiunti nel corso dell’anno, purtroppo condizionato dal decorso della pandemia, nell’ambito del progetto di educazione alla legalità, “Train…to be cool”, realizzato in collaborazione con il MIUR e con il supporto scientifico della Facoltà di Medicina e Psicologia dell’Università di Roma La Sapienza. L’iniziativa, dalla sua nascita nel 2014, ha consentito di raggiungere più 300.000 studenti in oltre 3.500 incontri.