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Mega impianto di Gavassa, ecco cosa ha promesso il Comune a Silk Faw

Contributi di costruzione ridotti o completamente azzerati, oneri di urbanizzazione a carico dell'ente e concessione in uso per dieci anni di immobili e terreni nella zona. Ma l'Amministrazione si è anche tutelata con delle fidejuissioni

REGGIO EMILIA – Contributi di costruzione ridotti o completamente azzerati, oneri di urbanizzazione a carico del Comune per un importo complessivo di 4 milioni e 217mila euro, concessione in uso per dieci anni di immobili e terreni presenti nella zona di Gavassa dove sarà realizzato l’intervento e concessione in locazione di uno spazio all’interno del parco innovazione in attesa che sia costruito lo stabilimento.

E’ quello che il Comune di Reggio è disposto a concedere a Silk Faw in cambio della promessa dell’azienda sinoamericana di costruire un mega stabilimento a Gavassa con un investimento previsto di oltre un miliardo di euro per la creazione di 1.000 posti di lavoro. L’ente e la Regione sono disposti a fare ponti d’oro a mister Krane e ai suoi soci cinesi. Da Bologna è appena arrivato un finanziamento di 4,5 milioni di euro per l’azienda che, attualmente, non ha ancora uno stabilimento e un bilancio.

Lo si legge nella proposta di accordo di programma, per l’inserimento nel Piano operativo comunale del Piano urbanistico attuativo a Gavassa e contestuale variante al Psc e al Rue, di cui Reggio Sera è in possesso, che è stata depositata per la libera consultazione ed eventuali osservazioni entro il 10 gennaio 2022, al Servizio rigenerazione urbana del Comune di Reggio Emilia

Il Comune di Reggio Emilia si è impegnato nei confronti di Silk-Faw, “alla riduzione del contributo di costruzione che sarebbe dovuto per la realizzazione dell’intervento (costruzione dello stabilimento a Gavassa, ndr) sino al completo azzeramento del suo importo”.

Si legge anche: “Conseguentemente, per la realizzazione dell’intervento di cui all’accordo di programma, nulla sarà dovuto da Silk-Faw al Comune a titolo di oneri di urbanizzazione primaria, di oneri di urbanizzazione secondaria, di contributo per lo smaltimento dei rifiuti solidi, liquidi e gassosi, di contributo per la sistemazione dei luoghi ove ne siano alterate le caratteristiche”.

Il Comune si impegna anche alla “concessione in uso a Silk-Faw Automotive Group Italy s.r.l. di aree esterne al comparto di Pua” e si obbliga “a concedere in uso (per dieci anni) a Silk-Faw, che si obbliga ad accettare, alle condizioni e nei termini tutti descritti nell’”allegato H” alla presente proposta di accordo di programma, gli immobili del Comune, come individuati dall’allegato C e graficamente rappresentati dall’allegato D alla presente proposta di accordo di Programma”.

Stu Reggiane si impegna invece a mettere a disposizione di Silk-Faw “uno spazio all’interno del Parco Innovazione nelle more della realizzazione dell’intervento”. Questo è avvenuto con un contratto stipulato il 10 giugno scorso con cui Stu Reggiane ha concesso in locazione a Silk-Faw, che ha accettato, spazi destinati ad uffici ubicati all’interno del “Capannone 18” del Parco Innovazione, spazi nei quali Silk-Faw ha allestito la propria sede in attesa della realizzazione dell’intervento.

Ovviamente tutto quel che è stato promesso da questi soggetti sarà operativo solo se Silk Faw darà attuazione a quanto promesso. Il Comune, comunque, si è tutelato. Tutto questo non è avvenuto e non avverrà, in base all’accordo di programma, senza che Silk Faw non si assuma degli obblighi tramite delle fidejussioni. Si legge nella proposta d’accordo: “A garanzia dell’adempimento delle obbligazioni inerenti la realizzazione delle infrastrutture per l’urbanizzazione del futuro insediamento, la realizzazione del verde pubblico localizzato all’interno del comparto, la realizzazione delle opere compensative Silk-Faw è impegnata a costituire garanzie fidejussorie”.

Per quel che riguarda tutta la parte degli oneri di urbanizzazione, verde, collegamenti ciclabili, che ammontano a 4 milioni e 217mila euro, la garanzia è del 100%. Inoltre Silk Faw a garanzia di impegni con Unimore, Stu Reggiane, Fondazione Rei, Iren e altri soggetti dovrà prestare fidejussioni per un totale di 2 milioni e 110mila euro.