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L’assessore De Franco condanna la rissa allo stadio foto

L'assessore: "Dopo il lockdown scia di episodi con giovanissimi". Melato (Lega): "Il frutto amaro di una mancata integrazione"

REGGIO EMILIA – L’assessore Lanfranco De Franco del Comune di Reggio Emilia condanna la vicenda della rissa avvenuta domenica scorsa fuori dallo stadio Mapei, provocata da alcuni giovanissmi stranieri che hanno insultato i tifosi granata con cui poi sono venuti alle mani. “Si tratta dell’ennesimo episodio di una scia che ormai da tempo si svolge nella nostra città, con intensità maggiore dopo il lockdown, che coinvolge gruppi di ragazzini”, sottolinea De Franco.

“L’estate scorsa durante le serate di movida in centro storico- ricorda l’assessore- abbiamo subito alcuni fatti simili e ugualmente in vari quartieri della città assistiamo a forme di vandalismo o microcriminalità”. L’esponente della Giunta però assicura che “l’amministrazione comunale e le forze dell’ordine sono già in campo per risolvere questo fenomeno, molto complesso perché figlio di numerosi fattori sociali, educativi, contingenti”.

Ciò non toglie, conclude De Franco, “che sia sacrosanto diritto di ogni persona andare serenamente allo stadio, a fare un giro in centro, al centro sociale del quartiere, da solo o in compagnia e continueremo a lavorare per questo. Soprattutto se parliamo di luoghi – come il settore distinti dello stadio – da sempre popolato da tante famiglie tranquille che vogliono solo godere di un pomeriggio di sport”.

Per il capogruppo della Lega in sala del Tricolore, Matteo Melato, quanto avvenuto è invece “il frutto amaro di una mancata integrazione ed una accoglienza indiscriminata voluta dalla sinistra, senza regole e doveri ma solo diritti”. Al sindaco Luca Vecchi, che ha la delega alla Sicurezza urbana, Melato chiede quindi “una posizione netta e interventi decisi per fermare queste bande di stranieri”.