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Imprese, l’allarme Ance: “Su materiali rincari fino al 4%”

I costruttori: "Ecco perché le imprese non mantengono i preventivi"

REGGIO EMILIA – Aumenti dei costi dei materiali “che arrivano a superare in alcuni casi anche il 40%, sono diventati assolutamente insostenibili per il settore delle costruzioni”. Parola del vicepresidente di Ance Reggio Emilia Enrico Zini, per cui è “a rischio la tenuta economica e produttiva delle imprese edili, le quali non riescono più a mantenere validi preventivi di spesa fatti solamente alcuni mesi prima, con costi dei materiali molto più bassi di quelli riscontrabili oggi sul mercato dei fornitori”.

I committenti, aggiunge il numero due dei costruttori di Unindustria, “devono essere consapevoli di questa situazione e chiamati a comprendere e condividere quanto sta succedendo sotto agli occhi di tutti”. In ambito normativo, Zini ricorda che “con l’approvazione della Legge di Bilancio 2022, è stato esteso ai lavori eseguiti e contabilizzati nel secondo semestre 2021 il meccanismo revisionale introdotto dal Decreto Sostegni bis. Ma si tratta di un sistema imperfetto, già testato con il primo semestre”.

Inoltre “la copertura economica del Fondo del ministero delle Infrastutture destinato alla redazione dei progetti di fattibilità tecnica ed economica e dei progetti definitivi degli Enti Locali è insufficiente”. Ance quindi “sta continuando a richiedere modifiche ed interventi strutturali su questo tema drammatico”.