Quantcast

I bambini della Gulliver ripuliscono la stele partigiana imbrattata

I piccini della scuola d'infanzia: "Non si prende in giro chi ha combattuto per noi"

REGGIO EMILIA – Anche i bambini di cinque anni della scuola dell’infanzia Gulliver hanno voluto aiutare a pulire il monumento partigiano di San Maurizio, vandalizzato due volte nel giro di poche settimane. Un doppio gesto che aveva generato la mobilitazione di Istoreco, Anpi, Comune, Patria Socialista e tanti cittadini, fra cui il partigiano Giglio Mazzi. “Ritornati a scuola dopo le vacanze di Natale, i bambini si sono accorti che il monumento ai Caduti, collocato davanti al vecchio ingresso della scuola, era imbrattato di scritte ed i fiori sparpagliati via. Così Ne abbiamo parlato insieme”, raccontano le maestre Elisa Degani e Rosalba Pennino.

Da qui le prime riflessioni dei piccoli come: “Adesso ci sono venuti a scrivere per prendere in giro i morti. È brutto già quando muore una persona”, dice Vanessa. “Possiamo però ripulirlo”, aggiunge Luca. “Con lo spazzettone, lo straccio e il secchio”, suggerisce Cristian. L’occasione si è presentata, continuano le insegnanti, “quando, una mattina, dalla finestra vediamo un camioncino parcheggiato davanti al monumentale e chiediamo agli operai se possiamo dare un piccolo aiuto simbolico nella pulitura”.

Al termine, due bimbi, Mariam e Diego, hanno realizzato alcuni disegni del monumento imbrattato, e la classe ha offerto altre riflessioni come: “È brutto prendere in giro le persone che hanno combattuto per la città. Non bisogna nemmeno ricordarlo che non si fa, non si fa e basta” (Diego). Insomma “Crediamo che le parole e le grafiche di questi bambine e bambini di cinque anni siano preziose perché sono loro il nostro futuro, il futuro più bello”, concludono le maestre.