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Green Pass, l’Ausl: “Ecco a chi rivolgersi in caso di problemi”

L'azienda invita i cittadini a non rivolgersi ai medici di medicina generale per questo motivo e per chiedere l’appuntamento per il tampone di chiusura dell’isolamento o della quarantena

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REGGIO EMILIA – L’Ausl invita i cittadini che hanno problemi con l’emissione del Green Pass a non rivolgersi o telefonare ai medici di medicina generale, impegnati nell’assistenza alle persone malate. La certificazione verde Covid-19 (Green Pass) è un documento in formato digitale e stampabile, emesso dalla piattaforma nazionale del Ministero della Salute, che contiene un QR Code (codice a barre) per verificarne autenticità e validità, che viene generata dal Ministero una volta ricevuti dall’Azienda Sanitaria i certificati di fine isolamento, fine quarantena o di guarigione dal Covid.

In caso di problemi ci sono due riferimenti: il numero del Ministero 1500 o un modulo da compilare sul sito dell’Azienda Usl di Reggio Emilia www.ausl.re.it, tra le news che scorrono, dal titolo Certificazione verde Covid 19. I moduli compilati vengono gestiti da operatori dell’Azienda che cercano di individuare il problema, consentendo così il rilascio del Green Pass.

Un ulteriore invito rivolto ai cittadini è quello di non rivolgersi ai medici di medicina generale o ai pediatri di libera scelta per chiedere l’appuntamento per il tampone di chiusura dell’isolamento o della quarantena. I medici di medicina generale infatti possono fissare l’appuntamento per il tampone alle persone sintomatiche per l’eventuale apertura di isolamenti o quarantene, mentre l’appuntamento per i tamponi successivi al primo arriva via sms dall’Ausl.

Scrive l’Ausl: “La collaborazione dei cittadini, che ringraziamo per il senso di responsabilità dimostrato anche dall’alta adesione alla vaccinazione, aiuta tutto il sistema sanitario, sotto pressione da due anni, a lavorare in modo più rapido ed efficiente”.

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