Festa del Tricolore, il ministro Bianchi: “Pensiamo a chi soffre oggi” foto

Consegnata una copia della Costituzione agli studenti: la cerimonia torna in Comune e a teatro. Mattarella: "Segna la memoria collettiva del Paese"

REGGIO EMILIA – Il Tricolore “non ci parla soltanto di un evento storico, ci parla di una quotidianità, ci parla del sangue dei tanti nostri amici e parenti, concittadini, che hanno sofferto e che stanno soffrendo anche in questo momento. Ci parla delle nostre speranze, che non sono mai individuali ma devono essere collettive, e della nostra capacità di resistere ma anche di reagire, come abbiamo fatto in tante occasioni e come ci ricorda la medaglia d’oro sulla bandiera di questa nobile città”.

Così il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, intervenendo oggi a Reggio Emilia per la Giornata nazionale della bandiera. Si celebra quest’anno il 225esimo anniversario della nascita del primo Tricolore, che nacque nella città emiliana il 7 gennaio 1797, come bandiera della Repubblica Cispadana. Dopo l’edizione on line di un anno fa, la giornata si svolge in forma ridotta e più sobria rispetto al tradizionale programma delle celebrazioni. Non mancano comunque, a partire dalle 10 in piazza Prampolini, l’alzabandiera, gli onori militari e gli interventi istituzionali anche dal teatro Romolo Valli. Poi, alle 10.45, nella sala del Tricolore in municipio, il ministro e il sindaco Luca Vecchi hanno consegnato una copia della Costituzione a una delegazione di studenti delle scuole secondarie di primo grado cittadine.

“I simboli – continua Bianchi in sala – sono importanti e dobbiamo trasmetterne il significato profondo ai nostri ragazzi e alle nostre ragazze: il Tricolore ha attraversato e ha costruito, e costruirà, la storia d’Italia. Lo farà insieme alla bandiera dell’Europa, che abbiamo voluto, che vogliamo e che è stata costruita grazie al lavoro di tanti. ‘Popolo’ non deve essere un termine astratto, che rimane nell’aria. In questo momento così importante, qui oggi a Reggio Emilia, tutto il paese si riconosca in questa sala”.

Dopo la ricorrenza in piazza, con la Fanfara del 3^ Reggimento Carabinieri Lombardia-Milano, c’è stato l’atterraggio di un paracadutista con una bandiera tricolore di 150 metri quadrati in piazza Prampolini (si è occupato del lancio il reparto Attività Sportive dell’Esercito, parte della Brigata Paracadutisti Folgore). “Il paracadutista ci ha emozionato tutti e ognuno di noi deve essere portatore della bandiera”, assicura ancora il ministro.

In mattinata è arrivato anche il messaggio del presidente della Repubblica: “Il calore con cui tanti concittadini, nei momenti più difficili, hanno esposto la bandiera alle finestre di casa e intonato il Canto degli Italiani, ha segnato la memoria collettiva del Paese e richiamato il valore fondamentale della solidarietà e della coesione sociale. Tutte le istituzioni e le espressioni della società civile hanno saputo compiere la loro parte”.