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Covid, l’Ausl richiama i medici di famiglia in pensione

Nel distretto di Guastalla tre sono già tornati in servizio

REGGIO EMILIA – Tre medici di base in pensione- richiamati dall’Ausl di Reggio Emilia- sono tornati in servizio nel distretto di Guastalla con incarico a scadenza alla fine dell’emergenza sanitaria. Lo fa sapere la stessa Azienda, in replica ad una nota sindacale che denunciava la presenza di soli tre medici di famiglia (dopo il pensionamento di un quarto e le dimissioni del sostituto) per il “nucleo di cure primarie” composto dai Comuni di Boretto, Brescello e Poviglio.

L’Ausl ha deciso di non indire la procedura per rimpiazzare il posto del professionista vacante perché “visti i dati relativi alla disponibilità di posti liberi da parte dei medici che operano nei Comuni era possibile garantire l’assistenza ai cittadini con i medici in servizio”. Ad oggi nello specifico ci sono ancora 1.200 posizioni “libere” per la scelta del medico di famiglia. Una difficoltà generale che anche l’Ausl reggiana sta affrontando è poi quella del reperimento dei medici, data la carenza regsitrata a livello nazionale.

A marzo 2021 le zone non coperte, per cui si sono cercati professionisti, erano 42 di cui 5 assegnate (11,90%), a fronte dello stesso periodo del 2016 quando erano 7. Se le zone non vengono assegnate a medici a tempo indeterminato si ricorre a incarichi a termine. Nel 2016 ne sono stati assegnati 13, contro gli 85 del 2021. Nel distretto di Guastalla su un totale di 43 medici di medicina generale 8 sono incaricati a tempo determinato. In quella parte di territorio sono state pubblicate 9 zone carenti, di cui solamente 2 assegnate.