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Covid, al via domani anche a Reggio Emilia l’autotesting

Vale solo per i 200mila cittadini che hanno già ricevuto la terza dose di vaccino, ma dovranno essere titolari di Fascicolo sanitario elettronico e risultare assistiti nella nostra provincia

REGGIO EMILIA – Prende il via domani anche a Reggio Emilia l’autotesting, sperimentazione voluta dall’assessorato alle politiche per la salute della Regione Emilia-Romagna per semplificare le procedure di tracciamento e presa in carico dei cittadini positivi al virus da parte del servizio sanitario regionale. Nella nostra provincia ne è destinatario un bacino potenziale di oltre 200mila persone, ovvero tutti coloro che hanno ricevuto la terza dose del vaccino anti-Covid. Altri requisiti sono: l’iscrizione all’elenco degli assistiti dell’azienda sanitaria di Reggio Emilia e la titolarità del FSE – Fascicolo Sanitario Elettronico.

Da mercoledì 19 gennaio, dunque, si potrà verificare l’eventuale positività al virus SARS-CoV-2 attraverso un tampone rapido antigenico eseguito in proprio e avviare formalmente, in caso di conferma, il periodo di isolamento. La positività certificata attraverso questo test e il caricamento del risultato sul Fascicolo sanitario elettronico, infatti, permetterà l’invio automatico dell’informazione al Dipartimento di Sanità Pubblica  dell’azienda sanitaria ai fini della rapida attivazione dell’isolamento fiduciario.

Allo stesso modo, sempre con l’autotesting, dopo sette giorni (contati a partire dal giorno successivo al dato di positività) si dovrà eseguire un ulteriore tampone in proprio per verificare la negatività al virus (se questo sarà il risultato), caricando ancora una volta l’esito sul proprio FSE. Entro le successive 24 ore si riceverà la certificazione di fine isolamento.

Le autorità sanitarie rinnovano l’invito, in caso di esito positivo e soprattutto in presenza di sintomi anche lievi, a consultare sempre il proprio medico di medicina generale o di continuità assistenziale (guardia medica).

Come funziona l’autotesting
La persona asintomatica che ha già ricevuto la terza dose di vaccino e che teme di essere entrata in contatto con un positivo potrà sottoporsi all’autotest. Per farlo dovrà utilizzare uno dei test antigenici rapidi disponibili in farmacia, nei supermercati e nei negozi di vicinato. Ai fini della validità dell’autocertificazione, i test devono riportare il marchio CE seguito da un codice di 4 cifre che ne certifica la validità per l’uso a domicilio, senza assistenza da parte di un operatore sanitario.

La lista dei test accettati ai fini del percorso con l’azienda sanitaria è in continuo aggiornamento ed è consultabile a questo indirizzo: https://salute.regione.emilia-romagna.it/tamponi-autotesting

Se il tampone avrà esito positivo, la persona lo registrerà sul Fascicolo sanitario elettronico per dare avvio al periodo di isolamento. In particolare, sarà necessario indicare sul Fascicolo sanitario elettronico – oltre ai propri contatti – l’esito del test, la data e l’ora di esecuzione, il tipo di test utilizzato per il quale si dovrà indicare il numero del codice a barre riportato sulla confezione, il lotto e la sua data di scadenza.

Si dovrà caricare sul FSE, inoltre, la foto in cui sia evidente il nome commerciale del test utilizzato e il codice a barre riportato sulla confezione, nonché il risultato.

La persona che ha avviato la procedura, dopo aver inviato l’esito del test, riceverà il documento di inizio isolamento fiduciario da parte dell’Ausl entro 24 ore. Da questo momento, inizia il conteggio che – secondo indicazioni ministeriali – dura 7 giorni per chi ha ricevuto la dose booster.

Trascorso questo periodo, il cittadino può ripetere l’autotest e registrare sul Fascicolo sanitario elettronico l’esito negativo (se così sarà). Dovrà sottoscrivere, inoltre, un’autodichiarazione di assenza di sintomi riconducibili alla fase acuta della malattia (febbre, tosse, rinite, raffreddore) da almeno 3 giorni prima di aver eseguito il test.

Se il test risulterà ancora positivo, sarà possibile fare ulteriori test, sempre in autosomministrazione, nei giorni successivi e trasmetterne l’esito non appena si ottiene un risultato negativo.

L’isolamento, in assenza di sintomi, viene in ogni modo interrotto dall’Ausl a 21^ giorno dall’esecuzione del primo test positivo, senza necessità di ricorrere a ulteriori test.