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Confcommercio: “Il 2022 inizia in salita”

Il presidente Massarini: "Green pass in negozi inutile aggravio per esercenti"

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REGGIO EMILIA – Il 2022 parte in salita per gli esercizi commerciali reggiani. Lo afferma Confcommercio, dopo l’allarme lanciato ieri sulla situazione degli hotel, che hanno perso negli ultimi due anni metà di fatturato e presenze. “Già avevamo detto che ci aspettavamo un inizio d’anno complicato e purtroppo avevamo ragione”, conferma il presidente dell’associazione Davide Massarini. Che in particolare punta il dito contro le nuove norme sul Green pass, ritenendo che “occorre più pragmatismo da parte dello Stato”.

Il “controllo del Green pass affidato ai piccoli esercenti – entra poi nel merito Massarini – è solo un ulteriore aggravio organizzativo in un contesto economico falcidiato dall’inflazione e nel quale si crea un’allarmante disgregazione sociale a discapito degli esercenti”. Inoltre, secondo il presidente, “l’introduzione del Green pass nei negozi non ha senso col 90% di vaccinati: bisognerebbe aprire le maglie, anche per ridurre la tensione sociale”.

A questo, prosegue Massarini, “si aggiungano le quarantene: in tutta la provincia nei pomeriggi scatta una sorta di coprifuoco, effetto di quarantene e incertezza”. Da ultimo Confcommercio ritiene anche urgente “un sostegno ai genitori imprenditori, siano essi donne o uomini, costretti alla quarantena per accudire i figli positivi al covid”.

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