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Comune di Reggio, mezzo milione di euro per la comunicazione

Il sindaco risponde all'interrogazione di Coalizione civica relativamente al 2014-2019: più altri 333mila euro per portavoce, social media manager, capo ufficio stampa e suoi collaboratori

REGGIO EMILIA – E’ di 542.864 euro l’ammontare delle spese sostenute sostenute dal Servizio Comunicazione del Comune di Reggio Emilia durante il periodo di legislatura dal 2014 al 2019. Nel mandato attuale, la spesa complessiva del 2020 e del 2021 è pari a poco più di 287.000 euro.

Lo si legge nella risposta firmata dal sindaco Luca Vecchi all’interrogazione dei consiglieri di Coalizione civica Dario De Lucia e Fabrizio Aguzzoli, presentata dopo la decisione dell’amministrazione di affidare ad una società specializzata un piano di progettazione di comunicazione integrata a supporto del programma di mandato 2021-2024 del valore complessivo di 227.000 euro.

Risorse che per De Lucia e Aguzzoli potevano invece essere utilizzate per “coprire i bisogni delle spese del welfare o per realizzare opere pubbliche per scuola e sport cancellate dalla variazione di bilancio”. Nel testo inviato dal primo cittadino, si precisa in premessa che l’ufficio Comunicazione è stato istituito nel 2008 e di questo si avvalgono anche il sindaco e la Giunta, che non hanno quindi organi preposti alla loro comunicazione “personale”.

Al lavoro di comunicazione istituzionale contribuiscono poi anche le figure del portavoce, del social media manager, del capo ufficio stampa e dei suoi collaboratori, sia a tempo determinato che indeterminato. Il costo annuo di queste figure professionali, per un totale di sei dipendenti, è di 333.628,81 euro (comprensivo di retribuzione lorda, contributi previdenziali a carico dell’Ente e Irap). Per quanto riguarda le collaborazioni televisive, le spese sostenute sono pari a 12.000 euro per il 2019, 26.000 per il 2020 e 14.000 euro per il 2021. In tali spese sono ricompresi anche gli acquisti di spazi pubblicitari in senso stretto.

Il costo delle collaborazioni cartacee è zero in tutti gli anni oggetto dell’interrogazione “intendendosi le collaborazioni redazionali e non l’acquisto di spazi pubblicitari”. Le dirette streaming, infine, sono costate 3.000 euro nel 2019 e poco meno di 4.500 nel 2021. Questa annualità registra anche l’abbonamento a Stream Yard per tutto il 2021 (12 mesi) e per il 2022 fino a novembre (fonte Dire).