Tamponi, quattro giorni di attesa dalla richiesta del medico

La dottoressa Natalini sui ritardi dopo la presa in carico: "Arriveranno nuovi macchinari che ci consentiranno di fare più test"

REGGIO EMILIA – “Sui tamponi ci aspettiamo un miglioramento della situazione con le nuove norme. Oggi c’è un’attesa di quattro giorni dalla richiesta del medico”. Lo ha detto il direttore generale dell’Ausl, Cristina Marchesi, nella conferenza stampa odierna di aggiornamento sui dati Covid nella nostra provincia.

Ha aggiunto il direttore sanitario Nicoletta Natalini, commentando le difficoltà nel processare tamponi da parte dell’azienda: “Siamo alla nostra capacità massima di fare tamponi e quindi abbiamo dovuto fare delle scelte. Che è quella di dare la precedenza ai sintomatici sul territorio. Se abbiamo mille positivi, vuole dire che ne abbiamo tante di richieste, senza contare che dobbiamo anche emettere provvedimenti formali e certificazioni per stare a casa dal lavoro. Poi abbiamo i tamponi dentro alle Cra e quelli per liberare le persone da isolamenti e quarantene. Queste per noi erano le priorità. Per fortuna ci siamo sgravati dai tamponi delle scuole. E non dobbiamo più confermare con il molecolare i positivi antigenici che arrivano dai laboratori e dalle farmacie. Purtroppo, però, questa quota è stata interamente coperta dai nuovi sintomatici”.

Ritardi vengono tuttavia segnalati anche dopo la presa in carico dei positivi e dei contatti. Dice, a questo proposito, la Natalini: “Noi li prendiamo in carico subito, perché abbiamo il sistema automatico. Al paziente arriva l’sms. Lui compila tutto e gli mandiamo il link per scaricare il certificato. Dopo mandiamo gli sms per fare l’autosorveglianza e programmiamo il tampone che è la priorità numero due dopo quelli diagnostici. Dal 3 di gennaio riusciremo ad avere un nuovo macchinario che ci permetterà già di farne 300 in più al giorno e a metà di gennaio un altro macchinario che ci permetterà di farne mille al giorno in più”.