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Storie, documenti e immagini delle Ex Reggiane: in mostra la terza parte foto

Allo Spazio Gerra e al Tecnopolo fino al 27 marzo

REGGIO EMILIA – Dall’Archivio storico delle ex Officine Reggiane emergono ancora nuovi inediti materiali e documentazioni che offrono, oltre ad un’ulteriore conferma dell’alto livello tecnologico e organizzativo raggiunto dall’azienda, anche la testimonianza di eventi collettivi, di un insieme di relazioni e attività, non solo di carattere produttivo, attraverso le quali si può ricostruire una narrazione sullo sviluppo economico e sociale dell’intera città.

L’iniziativa Archivio Storico Officine Reggiane-Cap. 3 fornirà l’occasione di scoprire questi nuovi materiali attraverso due mostre, allestite allo Spazio Gerra (piazza XXV aprile), con inaugurazione venerdì 10 dicembre alle 18, e al Tecnopolo, che verrà aperto al pubblico sabato 11 dicembre alle 11.

In queste due sedi sarà proposto, sino al 27 marzo 2022, un percorso espositivo, arricchito da alcuni incontri pubblici, con sezioni grafiche, fotografiche e documentali che presentano una sintesi del lavoro svolto negli ultimi tre anni nell’ambito del progetto di salvaguardia, recupero e valorizzazione dell’importante fondo nel quale è contenuta la memoria sia di una delle più grandi industrie italiane, nel periodo compreso fra le due guerre mondiali, sia della nostra città nell’arco di quasi un secolo.

Spazio Gerra
Lo Spazio Gerra, sede principale delle attività espositive che si sviluppano sui quattro livelli e nella piazzetta esterna, propone l’evoluzione grafica di loghi e strumenti di comunicazione aziendale attraverso oggetti (quali matrici, zincotipie, timbri, caratteri tipografici, ecc) e cataloghi, pubblicità o stampati di diverso tipo. L’analisi e lo studio di tali materiali consentono per la prima volta di approfondire la storia della comunicazione, del design, della grafica aziendale e le relative tecniche di stampa in un allestimento che mira a contestualizzarli e, contemporaneamente, ad attualizzarne il valore.

Il nucleo centrale del nuovo appuntamento espositivo è costituito da una selezione di numerose, inedite immagini contenute nell’Archivio fotografico delle Officine Reggiane (composto dai fondi dell’azienda, di Renato Losi e di Mario Renzo Vaiani), che ora, recuperate, restaurate e digitalizzate, documentano con dovizia di particolari gli ambienti di lavoro e di socialità che caratterizzavano la fabbrica, collocandola in un più ampio contesto di respiro nazionale. Sono ancora centinaia le immagini che, tra le oltre 29000 conservate nei vari fondi, verranno digitalizzate nei prossimi mesi e messe a disposizione della cittadinanza per la consultazione attraverso il sito della Fototeca della Biblioteca Panizzi.

Questa terza edizione dell’Archivio Storico Officine Reggiane (le precedenti mostre si sono svolte nel 2014-2015 e nel 2017-2018) offre inoltre maggiori opportunità di conoscenza mediante importanti contributi che consentono di creare paralleli di carattere storico, sociale e tecnologico con le grandi industrie italiane del secolo scorso. Grazie a nuove collaborazioni, è stato possibile, sempre allo Spazio Gerra, ospitare la mostra Pausa Pranzo.

Cibo, industria, lavoro nel ‘900, promossa dalla Fondazione ISEC-Istituto per la storia dell’età contemporanea (Sesto San Giovanni-MI) e dalla Fondazione Dalmine (Bergamo). Attraverso gli scatti di importanti fotografi che hanno ritratto i diversi aspetti dell’industria del 900, tra i quali Bruno Stefani, Uliano Lucas, Silvestre Loconsolo, l’esposizione consente non solo di ricostruire le relazioni industriali e i luoghi di socializzazione, ma anche di conoscere le modalità attraverso le quali si consumava il cibo e in cui si articolavano tempi e ritmi quotidiani dell’azienda, mettendo in relazione le storie delle più grandi fabbriche della penisola. Questa collaborazione ha permesso di portare alla luce una serie di materiali ancora inediti, custoditi nell’Archivio Reggiane e relativi, in particolare, alla mensa aziendale, allo spaccio per i dipendenti e all’azienda agricola annessa alla fabbrica.

Un ulteriore elemento di interesse è contenuto in una piccola sezione espositiva dedicata alla mensa delle Reggiane, occupata durante la lunga vertenza sindacale, iniziata il 5 ottobre 1950 e conclusasi l’8 ottobre 1951. Le immagini esposte rappresentano una prima, breve introduzione alla mostra che la CGIL di Reggio Emilia proporrà nei prossimi mesi, incentrata sulle complesse e note vicende dell’occupazione della fabbrica da parte dei lavoratori. Un’altra parte della mostra fotografica, allestita nel Giardino di Spazio Gerra / Orti di Santa Chiara, è dedicata al settore ferroviario, un’attività che le Officine Reggiane non hanno mai abbandonato pur avendola affiancata, nel corso dei decenni, ad altre produzioni. La collaborazione con SAFRE, associazione per la valorizzazione della storia e della tecnica del trasporto ferroviario, ha consentito inoltre di programmare visite guidate e iniziative dedicate a questo tema.

Tecnopolo
La seconda sede in cui si sviluppano le iniziative di Archivio Storico Officine Reggiane-Cap. 3 è il Tecnopolo, all’interno dell’area ex Reggiane, dove oggetti e documenti sono ritornati, anche se solo temporaneamente, nel luogo di provenienza per creare un ponte immaginario tra la memoria del lavoro e le sfide del presente. Qui, grazie alla collaborazione con il GAVS, Gruppo amici dei velivoli storici di Reggio Emilia, si possono ammirare pezzi restaurati di grandi dimensioni legati alla sezione Avio delle Reggiane, tra cui un piano stabilizzatore di un RE 2000 e la coda del trimotore Savoia Marchetti SM 79, oltre ad alcune centine alari originali ed eliche in legno di aerei da bombardamento. Il percorso espositivo è arricchito da un apparato documentale ed esplicativo che contestualizza gli oggetti attraverso disegni tecnici, fotografie, video e documenti provenienti dall’archivio.

Infine, alle due sedi ufficiali, se ne affianca una terza, il Circolo Anarchico Camillo Berneri (a Reggio in via don G. Minzoni 1/D) dove sono esposti due pezzi di particolare valore storico, sociale e politico: l’originale fatto a mano del cartellone pubblicitario del trattore R60 e la bandiera dei lavoratori anarchici delle Reggiane, realizzata nei primi anni del ‘900 e utilizzata per l’occupazione del 1920.