Possiede beni, ma non lavora: caravan e casa confiscati a un 30enne

Il nomade, che vive a Reggio, era stato arrestato dopo un colpo a un portavalori nel Nord Italia

REGGIO EMILIA – La polizia ha confiscato, il 23 dicembre scorso, una casa a Genova a un Caravan, per un valore di circa 150mila euro, a un pregiudicato nomade 30enne che vive a Reggio Emilia. La divisione anticrimine della questura di Reggio Emilia ha impiegato circa 3 mesi ad effettuare mirate e complesse indagini che hanno interessato le vicende giudiziarie e l’analisi patrimoniale del 30enne, ricostruendo 15 anni di vita dell’uomo e dimostrando che la sua attivita’ illecita era iniziata gia’ all’eta’ di 14 anni e che il nomade, nel corso della sua vita, non aveva mai lavorato.

In questo modo è risultato chiaro che l’uomo non era in grado di assicurare a se stesso e ai suoi familiari neanche un livello di vita di pura sussistenza. In particolare, la questura ha riscontrato le condanne del 30enne per reati contro il patrimonio.

L’indagine patrimoniale ha preso il via da una importante inchiesta condotta dalla squadra di polizia giudiziaria del compartimento di polizia stradale del Piemonte che, indagando su un “colpo” messo a segno ai danni di un furgone portavalori commesso nel nord Italia che aveva prodotto un bottino da 200.000 euro, era riuscita ad arrestare alcuni nomadi pregiudicati, ritenuti i presunti autori del colpo. Uno di loro era, appunto, il 30enne a cui i beni sono stati confiscati.