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Padre picchia la madre, bambino chiama i carabinieri e manda in carcere il genitore

Un 42enne finisce in carcere dopo la condanna definitiva per le violenze alla moglie davanti al figlio minore che, in piena notte, aveva chiamato il 112

NOVELLARA (Reggio Emilia) – Un immigrato 42enne è stato portato in carcere dai carabinieri dove, dopo che la condanna nei suoi confronti è diventata definitiva, dovrà scontare una condanna di 5 anni e 11 mesi per maltrattamenti i famiglia, lesioni personali e violenza sessuale. Gli è anche stata applicata l’espulsione dal territorio nazionale che avverrà dopo che avrà espiato la pena. L’uomo era già ai domiciliari da due anni. Resterà in carcere fino ad ottobre 2025

Nell’agosto del 2019 le indagini avevano rivelato che l’uomo, dal 2013, aveva sottoposto a costanti vessazioni fisiche e morali la moglie, una casalinga 35enne, sistematicamente insultata, minacciata anche mostrandole un’ascia, colpita con pugni, schiaffi e calci anche di notte per impedirle di prendere sonno.

L’ultimo episodio si era verificato a fine agosto 2019 ed era stato portato alla luce grazie al coraggio del figlio dodicenne della coppia che aveva visto il padre prendere a schiaffi e pugni la madre provocandole lesioni e arrivando anche a costringerla con violenza e minaccie a subire atti sessuali. Il minore, che era spesso costretto ad assistere alle botte subite dalla madre e subiva pure lui violenze, aveva chiamato i carabinieri dicendo che il padre stava picchiando la mamma.

L’intervento dei carabinieri aveva rivelato l’orribile vicenda: la donna da diversi anni era oggetto di gravi vessazioni che subiva anche davanti ai figli minori che non aveva mai denunciato per paura. Paura vinta invece dal figlio che aveva trovato il coraggio di chiamare i carabinieri e porre fine alle violenze.