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Mafie, il prefetto: “Qui sono pagina ancora aperta”

Il sindaco Vecchi: "Tenere alta la mobilitazione civile"

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REGGIO EMILIA – A tre anni dalla conclusione del maxi processo Aemilia contro la ‘ndrangheta, a Reggio Emilia, quella sulle infiltrazioni mafiose “resta una pagina aperta e molto complessa, e tutti devono essere pronti a cogliere ogni segnale di criticità”. A dirlo il prefetto della città del Tricolore Iolanda Rolli, intervenuta oggi al Festival della legalità organizzato per l’11esimo anno da Provincia, 23 Comuni e dalla Regione.

“Stiamo lavorando per tendere una rete a maglie sempre più strette su questi fenomeni, monitorando non solo l’edilizia ma anche il caporalato, ma serve fare squadra”, conclude Rolli. Giorgio Zanni, presidente della Provincia, ricorda che “anche in questi giorni si sta approvando nei nostri Consigli comunali un protocollo innovativo che, tramite la nostra stazione appaltante unica, inasprisce i controlli in edilizia e non solo quella pubblica, ma anche del settore privato”.

Per il sindaco Luca Vecchi occorre “tenere alta una mobilitazione civile e di consapevolezza. Parlare di questi temi perché, dove non succede, si avviano percorsi omertosi e di chiusura delle comunità”.

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