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Luca Serianni e la lingua di Dante a Finalmente Domenica

Domenica alle 11, al ridotto dal Valli, il docente di Storia della lingua italiana alla Università di Roma – La Sapienza e autore di una fortunata edizione della grammatica italiana, in dialogo con Gino Ruozzi

REGGIO EMILIA – Finalmente Domenica il 5 dicembre prossimo (ore 11 Ridotto del Teatro Municipale Valli) porta Luca Serianni, docente di Storia della lingua italiana alla Università di Roma – La Sapienza e autore di una fortunata edizione della grammatica italiana, in dialogo con Gino Ruozzi, a riflettere sulla lingua di Dante, a partire dal suo libro Parola di Dante (Il Mulino 2021).

Da qualche anno, nei dibattiti televisivi o in presenza, si sente l’oratore di turno che non si risolve a terminare il suo intervento e dice: “Un’ultima cosa e poi mi taccio”. Si tratta di una lepida formula anticheggiante restata inconsapevolmente nell’orecchio dal canto di Farinata, uno dei più famosi: “Qui dentro è ‘l secondo Federico / e ‘l Cardinale; e degli altri mi taccio”. La memorabilità di questa clausola ha probabilmente generato questo uso imperversante, senza nessuna consapevolezza da parte di chi usa questa formula.

La Commedia di Dante non è soltanto un esempio insuperato di creazione poetica, ma anche un serbatoio linguistico che nel tempo ha riccamente alimentato il vocabolario dell’italiano. L’eredità dantesca è fatta di parole ed espressioni dalla storia diversa. Alcune resistono nella nostra lingua fino a oggi, a volte cambiando in tutto o in parte il significato. Altre è stato Dante stesso a coniarle, o a usarle per primo in italiano.

Ma in un’opera letteraria come la sua le parole non possono essere staccate dalla poesia, e così il libro si sofferma su alcuni casi esemplari, ne tratteggia il profilo in riferimento al contesto in cui occorrono e alle implicazioni di senso di cui sono portatrici. Serianni guida il lettore ad accostarsi al genio linguistico del nostro poeta nazionale.

Finalmente Domenica sarà trasmesso anche in streaming, grazie alla collaborazione con Edunova, il Centro Interateneo dell’Università di Modena e Reggio, e visibile gratuitamente sul sito www.iteatri.re.it e sulle pagine youtube e facebook della Fondazione I Teatri.