Quantcast

Imprese, sito Ferrarini all’asta: i sindacati chiedono un incontro al ministro

Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil: "Ma è sbagliato protestare contro Banca Intesa"

REGGIO EMILIA – Le segreterie nazionali dei sindacati Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil nazionali chiedono un incontro al ministero dello Sviluppo economico sulla vicenda del concordato Ferrarini. Lo storico marchio di salumi emiliani conteso tra due cordate (con capofila rispettivamente Bonterre e Pini) intenzionate a rilevarlo, ha infatti visto nelle scorse settimane anche la messa all’asta di villa Corbelli, in cui si colloca l’attività produttiva di Reggio Emilia. Ed è proprio questo aspetto che i sindacati vogliono approfondire in sede ministeriale.

“Crediamo – osservano le parti sociali – che in un momento delicato come questo, sia necessario mantenere la più ampia condivisione degli obiettivi e dei percorsi da introdurre, per far sì che non si abbiano ricadute occupazionali di fronte ad una situazione che, dopo l’omologa di Vismara, può dare qualche speranza in più alle tante lavoratrici e lavoratori del Gruppo”.

Inoltre, aggiungono i sindacati di categoria, “comprendiamo appieno le preoccupazioni delle lavoratrici e dei lavoratori che, ormai da più di tre anni, si trovano in una situazione di estrema incertezza in relazione al futuro del proprio posto di lavoro, preoccupazioni spesso alimentate anche da informazioni mediatiche infondate e altre pressioni che finiscono col generare ulteriore confusione e un clima di tensione”.

Fai, Flai e Uila prendono infine le distanze dall’iniziativa di alcuni dipendenti che hanno deciso di organizzare per domani un presidio sotto la sede di Banca Intesa a Milano, creditore di Ferrarini e unico partecipante all’asta dell’immobile. I sindacati la giudicano “non condivisibile” e ribadiscono invece, “con ferma convinzione, la necessità di riattivare il tavolo istituzionale per arrivare ad una soluzione positiva di questa complicata vertenza”.