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Il Comune: “Mai smesso di seguire Juana Cecilia”

L'ente comunica che "a giorni" sarà pronto "un nuovo alloggio per mamma e figlio" della peruviana vittima di femminicidio

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REGGIO EMILIA – “Il Servizio sociale del Comune non ha mai smesso di seguire madre e figlio minore di Juana Cecilia, che vivono insieme”. A precisarlo l’amministrazione con riferimento alla denuncia, avanzata anche dal M5s, delle condizioni di vita (in un appartamento senza riscaldamento) della famiglia della donna 34enne vittima di femminicidio lo scorso 19 dicembre in città.

“L’ultimo contatto con il piccolo nucleo familiare è stato venerdì scorso e nessuna delle due persone risultava malata”, sottolinea il Comune. “Dopo la tragedia di Juana Cecilia, a madre e figlio della vittima era stata offerta subito una soluzione abitativa alternativa, momentaneamente in albergo, ma la persona adulta aveva preferito non lasciare l’appartamento in cui tutt’ora abita con il bambino”, aggiunge l’ente. Nel frattempo, “i Servizi sociali hanno cercato un nuovo appartamento con le caratteristiche adeguate al nucleo famigliare, che sarà disponibile entro qualche giorno e il cui affitto sarà a carico del Comune di Reggio Emilia”.

Questa soluzione per altro, “si profila come probabilmente necessaria in un futuro prossimo, poiché è in vista una conclusione naturale del contratto di locazione (non uno sfratto) per l’alloggio attuale. Anche per questo, venuto a conoscenza della scadenza del contratto d’affitto, il Servizio Sociale si è attivato per trovare una alternativa”.

Infine, “in considerazione delle basse temperature sopraggiunte e del permanere del guasto alla caldaia dell’appartamento attualmente occupato- guasto avvenuto diverse settimane fa- anche in tempi recenti è stata proposta una sistemazione in albergo, che però è stata ancora una volta scartata dalla signora. A quanto risulta, tuttavia, sono state trovate altre modalità per assicurare il riscaldamento degli ambienti”, conclude il Comune di Reggio.

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