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Festa di Natale, senza mascherina: interpellanza di Forza Italia

Scrive il capogruppo Bassi: "Logica conseguenza di questi gravi fatti non possono essere certo le semplici "pubbliche scuse""

REGGIO EMILIA – “Dallo spettacolo corale-musicale effettuato al termine del conviviale del 20 Dicembre al quale hanno partecipato il sindaco, il presidente del consiglio comunale, almeno 13 consiglieri di maggioranza ed almeno 5 assessori, emergono comportamenti di indiscussa gravità”.

Lo scrive Claudio Bassi, capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale, che ha presentato un’interpellanza rivolta al sindaco e al presidente del consiglio comunale per conoscere “chi gestisce i locali dove si è svolto l’evento e in base a quale convenzione e qual è l’assessorato di competenza”. Bassi vuole inoltre sapere “con che modalità è stata effettuata la prenotazione e da chi e se al termine di tale evento è stata rilasciata regolare documentazione fiscale e precisamente quale”. Infine chiee “quale ruolo o funzioni rivestivano le persone presenti ed individuate chiaramente nel filmato”.

Commenta Bassi: “A nulla servono, anzi aggravano la situazione, le parole del sindaco tendenti a minimizzare l’accaduto, a giustificarsi richiamando l’ispirazione degli avversari politici alla cultura del buco della serratura e ad indirizzare altrove l’attenzione dei gravi fatti, attribuendo alle forze di opposizione di strumentalizzare l’accaduto. Forse il sindaco dimentica artatamente che le riprese sono state realizzate da un suo commensale e che dallo stesso commensale o da altri commensali sono state inviate liberamente alle piattaforme social”.

Argomenta il capogruppo di Fi: “Certo il sindaco sarà libero di cantare qualsiasi canzone che nulla rileva, ma violare così palesemente la normativa vigente in tema di lotta al diffondersi del virus nonchè le accorate raccomandazioni degli esperti, unitamente a suoi assessori e consiglieri di maggioranza, non può trovare alcuna plausibile giustificazione. Così facendo, come potrà essere credibile il sindaco che esorta-invita i cittadini ad indossare rigorosamente le mascherine, al rispetto delle distanze sociali, se durante detto spettacolo canoro-musicale due suoi fedelissimi, decisamente privi di mascherina, si abbracciavano cantando”.

E ancora: “Come potrà essere credibile l’assessore alla Scuola-Sport Curioni nell’invitare gli studenti ed anche gli sportivi che si recano allo stadio all’aperto, ad indossare rigorosamente le mascherine ovvero a mantenere le distanze sociali. Come potrà essere credibile l’assessore alle Attività produttive Sidoli nell’invitare ovvero a pretendere dagli esercenti, commercianti, ristoratori ad essere integerrimi nel rispetto e nel far rispettare la normativa vigente anti covid, all’interno dei loro esercizi”.

Conclude Bassi: “Quando si tratta di lotta all’epidemia dilagante, alla salvaguardia della salute dei cittadini, non sono minimamente tollerabili simili comportamenti di pubblici amministratori, definiti dal sindaco “piccola leggerezza”, che dovrebbero invece essere d’esempio al rigoroso rispetto della normativa vigente nonchè agli accorati inviti degli esperti, per limitare il diffondersi del contagio. Logica conseguenza di questi gravi fatti non possono essere certo le semplici “pubbliche scuse””.