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Comune, processo appalti: chiesto il rinvio a giudizio per 21 indagati

Abbreviato e patteggiamento per altri due indagati: per la dirigente Benedetti si profila l'archiviazione

REGGIO EMILIA – Nuovi sviluppi nel processo sulle presunte irregolarità nello svolgimento di gare pubbliche del Comune di Reggio Emilia. Nell’udienza di ieri il sostituto procuratore Valentina Salvi, titolare dell’inchiesta, ha chiesto il rinvio a giudizio per 21 indagati su 24. Per Lorenza Benedetti, dirigente comunale dell’area Risorse è stata chiesta l’archiviazione. Gli indagati Ivana Ceccardi ed Ernesto Ruozi affronteranno invece riti alternativi, rispettivamente l’abbreviato e il patteggiamento.

Al centro del procedimento una serie di appalti risalenti al 2016 per oltre 27 milioni i cui bandi, ritiene la Procura, erano tagliati “su misura” di chi li avrebbe poi vinti. Nelle scorse settimane gli atti riguardanti la posizione dell’ex capo del servizio Legale e giudice tributario provinciale Santo Gnoni sono stati inviati a Parma perché, dei tre episodi sotto la lente che gli vengono contestati, quello più grave (Gnoni è accusato di corruzione, ndr) si sarebbe consumato oltre Enza (fonte Dire).