Quantcast

Auto a fuoco in via Filippo Re, arrestate due persone

Il movente, secondo gli inquirenti, è da ricondurre a rancore personale nei confronti del nucleo famigliare proprietario di una delle auto incendiate

REGGIO EMILIA – Due persone sono state arrestate ieri dalla polizia con l’accusa di essere i responsabili dell’incendio propagatosi a sei auto il 9 novembre scorso in via Filippo Re. Uno di loro, in particolare, un 55enne, è stato individuato come autore materiale e l’altro, un 48enne, quale committente dell’incendio.

Sono entrambi ai domiciliari. I due frequentano la stessa palestra. Il movente, secondo gli inquirenti, è da ricondurre a rancore personale nei confronti del nucleo famigliare proprietario di una delle auto incendiate.

La squadra mobile della polizia, diretta da Guglielmo Battisti, è riuscita a risalire ai due grazie alle telecamere di sorveglianza presenti nella zona. Nelle immagini si vede il 55enne che su un monopattino di colore giallo va al distributore di fronte Piazzale del Tricolore per prendere la benzina con cui poi darà fuoco a uno delle auto. Poi si allontana su un monopattino rosa.

Il 48enne considerato il mandante del rogo, invece, aveva un alibi di ferro, dato che era stato a casa tutta la sera, con telecamere private dell’abitazione a testimoniarlo. La polizia ha trovato nel domicilio dell’esecutore materiale, il 55enne, i vestiti che erano stati utilizzati per appiccare il rogo. Poi, grazie ai messaggi su WhatsApp del suo cellulare, è emerso il collegamento con il 48enne.

Il questore Giuseppe Ferrari esprime la propria soddisfazione per il risultato conseguito dalla Squadra Mobile, il cui personale, “ancora una volta, con discrezione e grande professionalità, ha brillantemente concluso una delicata indagine, che ha permesso di fare piena luce su un grave fatto di cronaca. L’operazione di ieri, infatti, oltre a prevenire il possibile verificarsi di ulteriori reati, ai danni del cittadino destinatario dell’azione criminosa verificatasi lo scorso novembre, ha consentito di dare anche una pronta risposta, alle legittime preoccupazioni dei residenti di una zona del Centro Storico di Reggio Emilia, a cui da tempo al Polizia di Stato dedica particolare attenzione”.