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Zona stazione, aprono tre spazi sociali

Con servizi di supporto e la coesione dei residenti

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REGGIO EMILIA – Tre luoghi simbolo della zona stazione di Reggio Emilia riaprono le porte al quartiere e alla città, per servizi di ascolto, portierato sociale, distribuzione alimentare, percorsi formativi e iniziative con il supporto dei residenti. Si tratta degli spazi di “Ca’ Reggio”, del “Civico 20sette” in via Turri e, prossimamente dello spazio “IV Novembre”, nell’omonimo viale al civico 8/a, dove sarà attivato un “emporio di comunità”.

Qui gli alimenti freschi che non possono essere rivenduti per legge saranno recuperati e distribuiti gratuitamente, aiutando circa otto famiglie al giorno. Le riaperture avviano di fatto il progetto “Stazioni di servizio con la comunità”, promosso dal Comune nell’ambito dell’accordo di programma sulla sicurezza per la zona stazione siglato con la Regione, che finanzia l’iniziativa ideata e condotta dalla Cooperativa “Impossibile”.

La destinazione dei luoghi, inoltre, è frutto del confronto di tavoli partecipati dai cittadini e dalle 23 realtà firmatarie del patto locale per il rilancio del quartiere firmato con il Comune nel 2020. “Da oggi gli spazi pubblici in zona stazione rinascono a nuove funzioni nell’interesse dei residenti, dando vita ad una sorta di centro sociale diffuso che si affianca alle realtà già presenti in zona ed amplifica la presenza dell’amministrazione”, dice l’assessore a Legalità e coesione sociale Nicola Tria.

“Si tratta – aggiunge Tria – del frutto anche di un lavoro corale realizzato sui tavoli attorno ai quali siedono i soggetti che da anni operano nel quartiere e che aderiscono al Protocollo sulla zona stazione siglato nel 2020”. L’obiettivo, conclude l’assessore, “è potenziare l’intervento sociale in attesa della grande trasformazione dello spazio urbano che in quel quadrante della città sta per realizzarsi”. Il riferimento è all’attuazione del piano di edilizia pubblica “902 abitare solidale” di via Paradisi, ma anche alla connessione con l’area ex Reggiane dove si insedierà il quarto polo universitario della città.

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