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Servizi agli anziani, per la formazione Fedisa lancia la sua Academy

Per gli operatori delle strutture, nuova iniziativa della Federazione diocesana

REGGIO EMILIA – Denominato “FeDiSA Academy”, è decollato il nuovo progetto di studio, ricerca e alta formazione della Federazione diocesana servizi agli anziani, nata 21 anni fa per iniziativa della diocesi di Reggio Emilia-Guastalla e di Confcooperative.
Alla federazione aderiscono attualmente 17 strutture che fanno capo ad altrettante parrocchie mobilitate – sia con fondazioni che con cooperative e imprese sociali e il supporto di numerosi volontari – per assicurare servizi socioassistenziali a persone anziane e disabili, accolte in una rete di strutture con 800 posti e quasi 600 dipendenti.

“Il progetto decollato in questi giorni – sottolinea Giorgio Faietti, recentemente eletto alla presidenza di FeDiSA – parte da un principio profondamente radicato nelle nostre strutture, ovvero l’idea stessa della cura della persona, che non si riconduce esclusivamente all’erogazione di servizi talvolta assolutamente indispensabili, ma in una prossimità che sa individuare, rispettare e valorizzare le storie e le identità, le reti familiari e sociali, i luoghi di vita e di relazione da costruire dentro e attorno alle case di accoglienza, determinando stili e definendo ambienti e servizi che corrispondano a questa visione”.

“FeDiSA Academy – spiega Annamaria Marzi, presidente del Comitato scientifico della nuova realtà formativa – diviene così il luogo in cui, innanzitutto, si alimenta e ci si educa al valore della cura della persona e, contemporaneamente, si approfondiscono e si aggiornano le competenze relazionali, tecnico-organizzative ed etiche tanto dei responsabili quanto degli operatori delle case per anziani con la finalità di offrire realmente un servizio di qualità”.

“In questo senso – prosegue Annamaria Marzi – l’Academy è anche luogo di ricerca e di innovazione, stabilendo una relazione molto stretta tra la lettura dei contesti e dei nuovi bisogni (anziani più soli, forza e fragilità delle reti parentali, difficoltà economiche, ecc.) e le risposte necessarie, anch’esse oggetto di cambiamenti via via sempre corrispondenti ad un’attesa più o meno evidente ed esplicita”.

Al lancio di FeDiSA Academy ha partecipato, tra gli altri, lo psicologo Giuseppe Varchetta, che ha parlato del difficile contesto storico e sociale in cui gli operatori di cura si trovano ad agire, dovendo “alzare lo sguardo” oltre le procedure organizzative, i turni, i protocolli, per puntarlo sulla persona, la sua interezza e la sua complessità.

Anche per questa ragione – osserva Annamaria Agosti, vicepresidente del Comitato scientifico del progetto di FeDiSA e della cooperativa sociale di servizi educativi e sanitari Progetto Crescere – l’Academy rappresenta un riferimento importante per la ricerca e la formazione, ma anche il luogo in cui ci si prende cura degli operatori, rigenerando non solo competenze, ma anche quelle passioni e dedizioni alla persona che si sono rivelate a maggior ragione fondamentali nella lunga stagione segnata dalla pandemia, con tutto il suo carico di sofferenze, di lavoro e di distanziamenti che è stato affrontato senza riserve”.

Non a caso, il primo ciclo di incontri proposto da FeDiSA Academy (con il coordinamento della sede reggiana di Irecoop Emilia-Romagna, l’istituto di formazione di Confcooperative) è incentrato sul tema della responsabilità, affrontato sia dal punto di vista giuridico e normativo che sul profilo etico e deontologico.