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Sequestrati 84 chili di droga in un casolare: due arresti foto

A finire in manette un 25enne e un 50enne: nell'immobile, situtato nella bassa reggiana, c'erano 42 di chili di cocaina e 44 chili di hascisc

REGGIO EMILIA – Un 25enne e un 50enne italiani sono stati arrestati dopo che nel casolare del 50enne, situtato nella Bassa reggiana, le fiamme gialle hanno trovato e sequestrato 42 di chili di cocaina e 44 chili di hascisc. La scoperta è avvenuta lo scorso 9 novembre durante le perquisizioni effettuate in sede di esecuzione delle ordinanze di custodia cautelare disposte dal Gip del Tribunale di Bologna nell’ambito dell’operazione “Maffi”, che ha disarticolato un’associazione a delinquere dedita al traffico internazionale di stupefacenti e composta prevalentemente da soggetti di nazionalità albanese.

Il casolare dove è stata trovata la droaga era utilizzato per l’allevamento di animali da cortile ed era nella disponibilità del 50enne che era fra i destinatari dell’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari. L’uomo, secondo le accuse, avrebbe agito da corriere per l’intero sodalizio criminale. Nell’immobile, al momento della perquisizione, c’era anche un 25enne italiano. Gli specialisti del gruppo operativo antidroga si sono insospettiti quando, nella camera da letto, hanno trovato alcune dosi di hascisc e un frullatore con numerose tracce di sostanza bianca dalla consistenza polverosa che, sottoposta a narcotest rapido, si è rivelata essere cocaina.

Nel corso delle operazioni, i militari hanno poi notato una porta serrata, di cui entrambi gli uomini hanno negato di avere le chiavi, ma che sono state trovate nascoste poco dopo in un armadietto. Entrati nella stanza, l’attenzione degli investigatori è stata catturata dall’odore, tipicamente pungente, dell’hascisc stoccato all’interno del locale. I militari hanno trovato, nascosti sotto mobili vetusti e fatiscenti, borsoni contenenti 42 kg di cocaina, 44 kg di hashish e 300 g. circa di polvere “da taglio”, sostanze che, una volta immesse in commercio, avrebbero fruttato oltre 2,5 milioni di euro.

I due soggetti, italiani e gravati da precedenti, sono stati arrestati e portati in carcere a Reggio Emilia.