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Segreteria Pd, la Malavasi lascia: resta in campo solo Gazza

Il sindaco di Correggio invita però anche l'ex sindaco di Boretto a fare un passo indietro: "Forse sta a tutti noi fare un passo indietro, a partire dai papabili segretari, per provare a trovare un candidato o una candidata unitaria, garanzia del pluralismo politico di cui questo partito è portatore"

REGGIO EMILIA – Ilenia Malavasi ha rinunciato a candidarsi nella corsa alla segreteria provinciale del Pd. Il sindaco di Correggio lo ha annunciato con un lungo post sulla sua pagina Facebook. A questo punto, a tre giorni di distanza dal termine ultimo, il 19 novembre, a meno di sorprese dell’ultimo minuto dovrebbe rimanere in campo solo la candidatura dell’ex sindaco di Boretto, Massimo Gazza.

Ha scritto la Malavasi: “Sono passati almeno 10 giorni da quando sui quotidiani locali è stata ipotizzata una mia candidatura per la segreteria provinciale. Ne sono onorata perché sono iscritta al Pd da sempre: rivendico con orgoglio la mia storia politica, trasparente e coerente, nella quale voglio ancora riconoscermi con l’onestà di sempre, difendendo libertà e autonomia di pensiero, principi ispiratori del mio percorso politico, amministrativo e personale. Enrico Letta, persona che stimo e al quale sono politicamente legata fin dalla nascita del Pd, ha avuto il grande merito di dare la propria disponibilità a prendersi cura del partito in un momento difficile, cercando una unità vera, fondata su una larga convergenza. Poiché mi ritrovo in questo disegno, con la coerenza che mi appartiene e che rivendico in ogni sede, ho deciso di rinunciare ad una possibile candidatura, perché credo fortemente che vada rivendicata e difesa l’unità del partito in questa fase che ci vede ampliare i consensi elettorali e politici”.

Ha aggiunto la Malavasi: “Serve a tutto il Pd una proposta politica unitaria che sappia interpretare la voglia di partecipazione della nostra gente e che sappia agire buone politiche di sinistra. Serve rimettere al centro del dibattito politico i bisogni delle persone, i loro diritti, partendo da sanità, scuola, lavoro, giovani a cui dobbiamo garantire un futuro in anni in cui la pandemia ha semplicemente sconvolto le nostre anime”.

E, in nome dell’unitarietà, aggiunge: “Forse sta a tutti noi fare un passo indietro, a partire dai papabili segretari, per provare fino all’ultimo a trovare un candidato o una candidata unitaria, garanzia del pluralismo politico di cui questo partito è portatore. Semplicemente perché è quello di cui abbiamo bisogno. Non ci sono infatti destini personali, ma è in ballo la dignità politica del Pd e la sua credibilità politica, che parte dalla maturità del suo gruppo dirigente. Prendersi cura di una comunità politica richiede impegno e responsabilità e io ho deciso di fare la mia parte”.

Nell’attesa che Gazza raccolga, o meno, l’invito della Malavasi, ricordiamo che il percorso adesso è questo. Candidature entro il 19 novembre. Poi i congressi, dal 26 novembre al 12 dicembre, dei 53 circoli territoriali che oggi contano circa 3.500 iscritti. L’assemblea provinciale dei delegati che eleggerà il segretario si terrà entro la settimana successiva e quindi entro il 19 dicembre.