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Sassuolo, per la famiglia sterminata lutto cittadino

Sopravvissuti alla strage un'altra figlia di lei e un bisnonno

REGGIO EMILIA – Il Comune di Sassuolo proclamerà una giornata di lutto cittadino nel giorno dei funerali di Elisa Mulas, di sua madre Simonetta Fontana, e dei figli Ismaele e Sami, uccisi ieri dal papà nonché ex compagno di Elisa, Nabil Dhari, che si è poi suicidato.

“Una tragedia immane, improvvisa, che ha colto di sorpresa tutti noi e ci ha colpito a fondo nei sentimenti”, ha sottolineato il sindaco Gian Francesco Menani. Alla strage oltre a una figlia che Elisa aveva avuto da una precedente relazione, e che si è salvata perché era a scuola, è sopravvissuto anche il bisnonno dei due bimbi uccisi. L’uomo, ultranovantenne, padre di Simonetta Fontana, la suocera uccisa, si trovava a letto perché in condizioni di salute precarie. “Mi hanno chiamato dalla scuola, nessuno rispondeva.

Quando sono arrivato qui sotto c’era una pattuglia, avevo le chiavi. Siamo saliti, ho aperto la porta, ho visto un corpo a terra…”, è la drammatica testimonianza di Enrico Mulas, fratello della 43enne Elisa.

Enrico è stato il primo ad aprire la porta di casa una volta che dalla scuola dove si trovava la figlia primogenita della vittima è partita una chiamata per chiedere chi sarebbe venuto a prenderla. “È stata una ragazza sfortunata, ha incontrato le persone sbagliate. Lei, la mamma e i bimbi ci lasciano un grande vuoto”, aggiunge.

La Procura per i minorenni di Bologna intanto ha disposto il collocamento in protezione per la ragazzina sopravvissuta. Il Comune ha messo a disposizione il Fondo di Solidarietà Città di Sassuolo, che esiste da oltre dieci anni, per raccogliere piccole e grandi donazioni da devolvere interamente alla piccola. Il fondo ha un iban – IT 27 T 02008 67019 000100984467 – e la causale da indicare al momento del versamento è ‘SOSTEGNO MINORE VIA MANIN’.