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Rifiuti, sos di Legambiente su abbandoni extraurbani

L'ex ispettore Rossoli: "Sono legati al lavoro nero". Iren ambiente: "Nessuna criticità"

REGGIO EMILIA – Soprattutto nelle zone non urbane del territorio di Reggio Emilia “sull’abbandono dei rifiuti è come se fossimo tornati negli anni ’80”. La denuncia arriva da Claudio Rossoli, ex ispettore del Corpo Forestale dello Stato in pensione e ora attivista di Legambiente, in cui coordina il nucleo delle guardie zoofile per la tutela degli animali.

“E’ un tema – spiega Rossoli – che si lega anche a quello del lavoro nero perché le aziende che operano in questo modo e non possono quindi regolarizzare lo smaltimento dei loro rifiuti, li abbandonano nottetempo”. Secondo Rossoli, pertanto, occorre un’azione corale di tutti i soggetti interessati: amministrazione comunale, forze dell’ordine e associazioni ambientaliste.

L’amministratore delegato di Iren Ambiente Eugenio Bertolini, invece, non ravvisa particolari criticità salvo casi isolati di inciviltà. E ricorda che, ad esempio, per i rifiuti ingombranti è da poco disponibile una nuova app per prenotare il loro ritiro in modo gratuito.

Anche di fronte ad alcune problematiche sollevate dalle Gev (le guardie ecologiche volontarie) che parlano di cestini dei rifiuti nei parchi sventrati dagli uccelli e della necessità di intensificare i controlli contro i “furbetti” che gettano l’umido nei bidoni della frazione indifferenziata, l’assessore comunale all’Ambiente, Carlotta Bonvicini, anticipa che si sta già lavorando ad uno specifico tavolo di lavoro sul tema.