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È morto Giampiero Galeazzi: il giornalista aveva 75 anni

Lo storico telecronista sportivo era malato da tempo

ROMA – È morto oggi Giampiero Galeazzi, telecronista sportivo e giornalista Rai. Aveva 75 anni ed era malato da tempo. Da quattro giorni era ricoverato al Gemelli di Roma. La notizia della sua scomparsa è stata lanciata su Twitter da alcuni colleghi: «Addio Giampiero rip», ha scritto il direttore del Tg5 Clemente Mimun.

Soprannominato ‘Bisteccone‘ per la sua mole, Galeazzi prima di diventare un famoso cronista era stato professionista nel canottaggio, vincendo il campionato italiano nel singolo nel 1967. Restano memorabili le sue telecronache nel tennis e nel canottaggio di cui ha seguito, oltre alle principali competizioni, sei edizioni dei Giochi Olimpici fino ad Atene nel 2004. È stato anche inviato per la ‘Domenica sportiva’ negli anni Ottanta, mentre negli anni Novanta ha condotto ’90esimo minuto’, trasmissione di riferimento per le domeniche calcistiche.

“Nella mia vita ho attraversato un arcobaleno di colori: il verde del tennis, il bianco abbagliante del calcio, il rosso dell’amore per canoa e canottaggio. Un tricolore di emozioni che ho sempre sventolato in tutte le mie telecronache”. Così aveva parlato di sé Galeazzi nel libro ‘L’inviato non nasce per caso’ (Rai Eri, 2016). Grande tifoso della Lazio, Galeazzi è passato alla storia del giornalismo per le sue telecronache e per il suo stile unico di intervistare i grandi personaggi dello sport.

“Forse la telecronaca con gli Abbagnale è quella che mi ha reso più famoso- aveva confessato parlando del suo lavoro- quello è il mio sport e sono stato messo nelle condizioni di avere dei campioni sempre a disposizione per poter raccontare le vittorie”. Tra i momenti celebri, anche quelli del secondo scudetto della Lazio, il 14 maggio del 2000, quando decise di abbandonare il campo degli Internazionali di tennis, in corso al Centrale del Foro italico, per andare al vicino stadio Olimpico. Qui si lanciò nella cronaca di quei minuti rimasti per sempre nella storia biancoceleste.

DALLE TELECRONACHE AGLI STORICI PROGRAMMI RAI

Restano memorabili le sue telecronache nel tennis e nel canottaggio di cui ha seguito, oltre alle principali competizioni, sei edizioni dei Giochi Olimpici fino ad Atene nel 2004. È stato anche inviato per la ‘Domenica sportiva‘ negli anni Ottanta, mentre negli anni Novanta ha condotto ‘90° Minuto‘, trasmissione di riferimento per le domeniche calcistiche.

lL CORDOGLIO DELLA LEGA SERIE A

“Ci ha lasciati Giampiero Galeazzi, voce storica dello sport italiano e grande appassionato di calcio. Lega Serie A esprime il proprio cordoglio ai suoi cari”. È quanto si legge in un tweet.

LOTITO: “SUA FEDE LAZIALE MAI FUORI DALLE RIGHE”

“La Società Sportiva Lazio, con tutti i suoi atleti e tifosi, piange la scomparsa di Giampiero Galeazzi. Una figura legata indissolubilmente allo sport italiano: prima da atleta vittorioso, poi da commentatore passionale e da giornalista acuto e competente. La fede laziale di Giampiero era nota a tutti, ma mai è stata fuori dalle righe. In una recente intervista alla Rai, stanco ma mai arreso alla malattia, disse una frase semplice e straordinaria: “Sotto lo stesso cielo, sotto la stessa bandiera. Forza Lazio”. In quel cielo brilla una stella in più”. Lo dichiara il presidente della Lazio, Claudio Lotito, in una nota.

VEZZALI: “L’OLIMPICO RICORDERÀ GALEAZZI PRIMA DI ITALIA-SVIZZERA”

“Ciao Giampiero! Grazie per aver vissuto lo sport da atleta prima e da giornalista poi. Alla tua voce, carica di entusiasmo e passione, sono legati i ricordi di tante emozioni azzurre. Sono certa che stasera anche lo Stadio Olimpico saprà ricordarti per come meriti”. Lo scrive su Twitter la sottosegretaria allo Sport, Valentina Vezzali, in merito alla scomparsa di Galeazzi.

CIRCOLO CANOTTIERI ROMA: “HAI SCRITTO LA NOSTRA STORIA”

“Hai scritto la storia del nostro Circolo, che hai sempre riempito di battute, scherzi, sorrisi. Vita, Giampiero. Vita. Una vita che, da oggi in poi, cambierà un po’, ma ti ricorderemo sempre. Da due anni, il galleggiante è intitolato a te e al tuo papà Rino, che adesso potrai riabbracciare. Il Tevere, il fiume che amavi tanto, oggi piange con tutti noi”. Lo scrive sulla propria pagina Facebook il Circolo Canottieri Roma, la squadra in cui ha militato Galeazzi nella sua carriera da sportivo professionista (Fonte Dire).