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Donna uccisa al parco, il pm contesta anche la violenza sessuale

E' quanto emerge, al termine dell'udienza di convalida, dalle parole di Alessandra Bonini, avvocata difensore del 24enne Mirko Genco

REGGIO EMILIA – “È stata contestata anche la violenza sessuale” tra le ipotesi di reato formulate dalla Procura di Reggio Emilia. E’ quanto emerge, al termine dell’udienza di convalida dell’arresto, dalle parole di Alessandra Bonini, avvocata difensore del 24enne Mirko Genco, reo confesso dell’omicidio della 34enne Cecilia Juana Hazana Loayza, ammazzata a coltellate in un parco di Reggio Emilia nella notte fra venerdì e sabato scorso.

“Aspetterei l’autopsia, prima di commentare questa ipotesi di reato” ha detto l’avvocata di Mirko Genco. L’indagato avrebbe parlato di rapporto consenziente durante l’interrogatorio. Nel corso dell’udienza Genco, in videocollegamento dal carcere, si avvalso della facoltà di non rispondere

“Un soggetto socialmente altamente pericoloso”. Così la sostituto procuratrice Maria Rita Pantani, titolare dell’inchiesta, ha descritto il 24enne Mirko Genco motivando la richiesta di convalida dell’arresto in udienza. La Procura formula l’ipotesi di omicidio con tre aggravanti: futili motivi, minorata difesa della vittima e recidiva stalking.

Inoltre, tra i capi d’imputazione, oltre alla violenza sessuale, vi sono anche porto abusivo d’armi, violazione di domicilio e appropriazione indebita delle chiavi riguardo al fatto che Genco, stando a quanto ricostruito dagli inquirenti, è entrato in casa della vittima per prendere il coltello utilizzato poi per ammazzare la donna.

“La premeditazione al momento non è stata contestata – ha aggiunto Alessandra Bonini, avvocata difensore – Il coltello d’altronde non se lo è portato da casa”.

La Procura ha chiesto la convalida del fermo del giovane. Il gip Silvia Guareschi si è riservata per la decisione.