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Covid, l’Ausl: “A Reggio avanza, ma è sotto controllo”

Ad oggi è stata inoculata la terza dose di vaccino a 46mila reggiani

REGGIO EMILIA – Il Covid avanza e preoccupa, ma “la situazione è ancora sotto controllo”. A dirlo sono i vertici dell’Ausl di Reggio Emilia, provincia in cui l’incidenza dei casi positivi su 100.000 abitanti, è passata dai 25 di due settimane fa a 64. Tuttavia, commenta il direttore generale Cristina Marchesi, “rispetto allo stesso periodo di un anno fa non ci sono paragoni”.

Lo dimostra ad esempio il numero delle persone sottoposte a isolamento o quarantena, oggi 1.500, contro le 13.000 del novembre del 2020. Le persone ricoverate per covid negli ospedali reggiani sono attualmente 36 di cui tre (non vaccinate) in terapia intensiva. I posti letto disponibili (di recente ne sono stati riconvertiti alcuni) sono una cinquantina.

Numeri quindi non comparabili con i dati dello scorso novembre, quando i posti letto erano 460, di cui 267 occupati e i pazienti in condizioni critiche 35. Pur rimanendo entro il livello di guardia, lievi aumenti di contagi si registrano anche nelle scuole, dove si contano 12 focolai attivi, con 15 classi – dalle scuole dell’infanzia alle superiori- in quarantena, per un totale di 197 studenti e 13 insegnanti o educatori a casa. Per quanto riguarda la campagna vaccinale le terze dosi somministrate alle categorie interessate sono alle 12 di oggi oltre 46.000 e, nei prossimi giorni, l’Ausl invierà altri 40.000 sms di invito negli hub.

Da lunedì saranno inviati anche ai cittadini tra i 40 e i 59 anni per cui è decorso il termine di 6 mesi dalla seconda inoculazione. Infine gli operatori sanitari sospesi perché inadempienti alla vaccinazione obbligatoria sono 316, di cui 124 dipendenti Ausl e 192 no. Di questi 39 si sono vaccinati dopo aver ricevuto il provvedimento di sospensione, che è stato quindi revocato.