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Covid, la stretta del prefetto sulle manifestazioni in centro storico

La Rolli ha adottato una direttiva che permette al questore di adottare divieti sui cortei in buona parte dell'esagono

REGGIO EMILIA – Il prefetto Iolanda Rolli, al termine del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica riunitosi questa mattina in prefettura, dando applicazione alle indicazioni del ministro dell’Interno, ha adottato la direttiva sulla base della quale il questore “potrà adottare divieti e prescrizioni riguardanti lo svolgimento delle manifestazioni preavvisate e pianificherà, di conseguenza, gli adeguati servizi di ordine pubblico, anche con il coinvolgimento della polizia locale”.

L’area in cui le manifestazioni potranno essere vietate sono quelle della via Emilia (nel tratto da piazza del Tricolore a piazza Duca D’Aosta, via Crispi, piazza Prampolini, piazza del Monte, via Farini, piazza Fontanesi, piazza San Prospero, via San Carlo, via del Guazzatoio e piazza Casotti che sono ritenute “di rilevante interesse per l’ordinario svolgimento della vita della comunià”.

Dalla riunione infatti è emerso che queste zone, oltre ad essere contraddistinte da un tessuto urbano privo di ampie arterie di deflusso, risultano ordinariamente caratterizzate, specie nei fine settimana, da una notevole affluenza di persone, “con il conseguente rischio che la contestuale presenza di cortei che percorrono il centro storico possa comportare criticità nell’ordinato svolgersi della vita cittadina, determinando il rischio di ingenerare assembramenti e ostacolando la regolare attività lavorativa dei numerosi esercizi commerciali presenti in quelle aree”.

Il prefetto mette quindi in campo lo strumento previsto dalla direttiva del ministero dell’Interno che il 10 novembre scorso ha riconosciuto la possibilità di individuare specificihe aree urbane sensibili dove interdire temporaneamente lo svolgimento di manifestazioni pubbliche.

Questo perchè, scrive il prefetto, “rispetto a due settimane fa la situazione è sostanzialmente cambiata: da un lato, infatti, sono aumentati i contagi nella provincia e più in particolare nei territori limitrofi e, dall’altro, l’approssimarsi delle festività natalizie incrementerà inevitabilmente l’afflusso dei cittadini nel centro storico”.