Quantcast

Consiglio comunale, cade il distanziamento degli eletti

Paola Soragni (M5S): "Inopportuno e un brutto esempio per i cittadini"

REGGIO EMILIA – Inopportuna l’abolizione del distanziamento tra gli eletti in sala del Tricolore. E’ in sintesi la posizione della consigliera comunale di Reggio Emilia Paola Soragni (M5s) che punta il dito contro le nuove disposizioni dettate dal responsabile della sicurezza del Comune per quanto attiene lo svolgimento del Consiglio comunale, entrate in vigore nella seduta dello scorso 8 novembre. In cui quindi, a differenza dei mesi passati quando parte dei consiglieri sedeva nelle “balconate”, sono tutti tornati gomito a gomito nell’emiciclo.

Soragni, nelle scorse settimane, ha chiesto e ottenuto di poter partecipare ai lavori in videocollegamento perché non vaccinata. Ma questo – precisa alla ‘Dire’ – non perché abbia difficoltà a fare i tamponi quanto piuttosto per timore che i suoi colleghi (seppur vaccinati) le trasmettano il virus. Proprio il fatto che anche chi ha aderito alla campagna di profilassi possa risultare contagioso è il punto su cui insiste la pentastellata.

“Da lunedì scorso in Consiglio sono tornati alle stesse collocazioni dei consiglieri ante-covid. Cioè senza distanziamento, come se adesso andasse tutto bene, ‘tanto sono vaccinati'”, spiega Soragni. E questo nonostante tra i consiglieri ci sia anche qualche cardiopatico” (è il caso come lui stesso ha dichiarato di Cristian Panarari, esponente di Fratelli d’Italia, che non ha fatto il vaccino ma si sottopone a tampone).

“I vaccinati contagiano lo stesso, in più ci sono persone fragili come Cristian che rischiano”, incalza ancora Soragni. Che vede anche un problema di opportunità politica soprattutto in questa fase di rialzo dei casi positivi. “Ma che esempio dà il Consiglio comunale ai cittadini ai quali si richede sempre, giustamente, di tenere un comportamento prudente?”, conclude l’esponente del M5s. Per quanto riguarda le nuove regole del Consiglio, in particolare, si potrà tornare ad una capienza massima di 110 persone, i consiglieri potranno stare tutti in platea e occorrerà avere il green pass per accedere alla sala.

Inoltre non potrà esserci distribuzione di materiale cartaceo: “Tutte le documentazioni che devono essere distribuite saranno raccolte dal personale di accoglienza che provvederà a scansionare il documento ed il personale della segreteria generale provvederà poi ad inviarlo via web ai consiglieri”. Da ultimo, viene prescritto, “Non sono ammesse strette di mano, baci e abbracci”.