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Consiglio comunale, approvata la riforma della Fondazione dello Sport

Dopo 14 anni di attitivtà, compiuta con 120 aderenti, l'amministrazione promuove una revisione di statuto e protocollo

REGGIO EMILIA – Dopo 14 anni di attività – fu istituita nel 2007 quale Fondazione di partecipazione – la Fondazione per lo Sport del Comune di Reggio Emilia si prepara a una importante riforma, che riguarda la revisione dello Statuto e conseguenti modifiche del Protocollo d’intesa con la stessa Amministrazione comunale.

Accrescere la partecipazione, l’efficacia e l’efficienza dell’organismo, accrescendo fra l’altro le responsabilità della Fondazione in termini di manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti sportivi che fanno capo alla sua gestione, sono gli obiettivi principali della riforma, avviata dall’Amministrazione e presentata nelle sue parti principali dall’assessora allo Sport Raffaella Curioni al Consiglio comunale per il voto. L’esito è stato il seguente: 20 voti favorevoli (Pd, Più Europa, Immagina Reggio, Reggio è, Bertucci del M5S), 10 voti contrari (Lega Salvini premier, Coalizione civica, Fratelli d’Italia, Forza Italia) e 1 astenuto (Soragni del M5S).

LA RIFORMA IN TRE PASSAGGI – I tre diversi passaggi della riforma della Fondazione per lo Sport, concordati e discussi con il mondo sportivo reggiano sono:

  • Assetto statutario: Presidenza, Direzione ed Organi della Fondazione.

Un aggiornamento dello Statuto volto a dare più autonomia di indirizzo, proposta e controllo al Consiglio di gestione della Fondazione (espressione dell’Amministrazione comunale e del mondo sportivo), al Comitato di indirizzo (espressione degli enti di promozione sportiva, del Coni e del Cip) ed al Presidente, nomina fiduciaria del sindaco ed in coordinamento con l’assessore delegato allo Sport, con un ruolo propositivo e di intervento all’Assemblea dei partecipanti.

Lo Statuto inoltre mette in capo al Presidente della Fondazione per lo Sport la nomina del Direttore della Fondazione stessa che lo incaricherà utilizzando i criteri di una selezione pubblica per titoli e colloquio per un periodo massimo di tre anni che potrà essere rinnovato o prorogato alla scadenza da deliberazione del Consiglio di gestione per un periodo complessivo comunque non superiore ai cinque anni.

  • Efficacia: cura impiantistica diretta. Il secondo obiettivo della riforma sarà quello di attualizzare e modificare il Protocollo d’intesa tra Fondazione e Amministrazione comunale, che nella sua rielaborazione affiderà la cura dell’impiantistica di base, sia ordinaria che straordinaria, alla Fondazione stessa mantenendo, invece, in capo all’Amministrazione comunale, la progettazione e la realizzazione di nuova impiantistica sportiva che necessita di competenze, processi organizzativi e risorse più complessi e rilevanti.

  • Efficienza: organizzazione tecnica. Il terzo obiettivo sarà revisionare l’intera organizzazione tecnica della Fondazione per lo Sport con nuovi inserimenti di personale specializzato, al fine di dare seguito ai due precedenti obiettivi della riforma.

L’intento di valorizzare ruolo, autonomia e capacità di indirizzo della Fondazione così rinnovata e riorganizzata dovrà in conseguenza trovare compimento anche in un aumento delle risorse disponibili, da parte dell’Amministrazione comunale.