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Appalto neve, la giunta cambia strategia

L'amministrazione ha messo nero su bianco una serie di "criticità finanziarie" che non compromettono il servizio, ma ne impongono una riorganizzazione

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REGGIO EMILIA – Sul piano neve del Comune si addensano nuvole tempestose. In una delibera del 12 novembre scorso, infatti, l’amministrazione ha messo nero su bianco una serie di “criticità finanziarie” che non compromettono il servizio, ma ne impongono una riorganizzazione. E, soprattutto, di trovare le risorse per coprire parte delle poste ad oggi “carenti”.

Ad occuparsi dello sgombero delle neve e della salatura delle strade comunali era stata lo scorso inverno Iren Ambiente, con un affidamento diretto conseguente alla gara d’appalto andata deserta. Uno scenario che si ripropone anche quest’anno, in cui la giunta ha deciso di procedere “all’affidamento diretto del servizio per la stagione 2021-2022” impostando però contestualmente la procedura di gara per le annualità 2022-2025. Nella delibera, infatti si legge che “al fine di garantire il servizio per le future stagioni invernali, si rileva che il Comune non possiede la dotazione organica per la gestione di un appalto complesso su lotti differenziati territorialmente”.

Inoltre “per la gestione di un appalto complesso articolato su più lotti territoriali é indispensabile una visione d’insieme che non può prescindere da una organizzazione unitaria centrale di coordinamento interno delle attività assegnate, non attuabile con la dotazione di personale interna già completamente assorbita dagli impegni assunti con il programma triennale lavori”.

Infine “l’assenza dei mezzi tecnici in possesso dell’amministrazione comunale e la dotazione del personale attuale del servizio Cura della città, non permettono di poter gestire internamente il servizio in oggetto”. Pertanto “occorre redigere un nuovo progetto che, in un’ottica di ulteriore calibratura dal punto di vista tecnico ed economico del servizio, sia affidato mediante procedura aperta”. Da ultimo, per quanto riguarda la durata dell’appalto “si ritiene opportuno optare per il triennio, con possibilità di rinnovo biennale, in modo che l’appaltatore abbia la possibilità di organizzarsi ed investire su un lasso di tempo mediamente ampio”.

Sul fronte dei costi, per prima cosa il Comune effettuerà la liquidazione finale delle competenze di Iren per la stagione 2020-2021, pari a 338.000 euro più Iva. La quota complessiva da mettere a carico dell’esercizio 2021 per l’affidamento diretto (calcolata su sei settimane di servizio) ammonta a 392.000, con una differenza da finanziare sulla disponibilità del competente capitolo di spesa di circa 10.000 euro. Per il 2022 la spesa prevista è invece di 1,1 milioni, di cui al momento mancanti 111.000 euro. Anche per il 2023 è stimato un costo di 1,1 milioni, di cui ad oggi 394.000 euro non disponibili. Pur in assenza del bilancio di previsione, infine, si stimano spese per 1,1 milioni nel 2024 e 719.000 euro nel 2025 (Fonte Dire).

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