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Angeli e demoni, il sindaco di Bibbiano: “Mio desiderio è processo al più presto”

Carletti: "Le accuse contro di me si sono molto ridimensionate"

REGGIO EMILIA – “È rimasto in piedi un unico reato (l’abuso d’ufficio, ndr) sul quale si farà chiarezza in sede dibattimentale. Il mio desiderio è di arrivare il più presto a quel momento per dimostrare la completa estraneità rispetto alle accuse mosse nei confronti di chi ha fatto sempre per bene il proprio dovere e continua a farlo ancora oggi”.

A dirlo il sindaco di Bibbiano Andrea Carletti, rinviato oggi a giudizio nell’ambito del processo sui presunti affiidi illeciti di minori in val d’Enza. “Da un iniziale quadro accusatorio con quattro ipotesi di reato a mio carico e una misura cautelare di arresti domiciliari poi tolta dalla Cassazione – ricorda il primo cittadino – oggi si è drasticamente ridimensionata questa impostazione accusatoria”.