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Angeli e Demoni, il rito ordinario inizia nel giugno 2022

Alla sbarra 17 persone con 97 capi di imputazione

REGGIO EMILIA – E’ fissata per l’8 giugno del 2022 la prima udienza del dibattimento con rito ordinario del processo Angeli e Demoni, a carico di 17 imputati con 97 capi di imputazione a vario titolo contestati. Il quadro è quello rimodulato dalla sentenza odierna emessa dal giudice di Reggio Emilia che ha prosciolto dalle accuse 5 indagati (sui 22 complessivi) pronunciandosi sulle posizioni dei due imputati che avevano scelto il rito abbreviato.

Di questi lo psicoterapeuta Claudio Foti è stato condannato in primo grado a 4 anni, mentre l’assistente sociale Beatrice Benati è stata assolta con formula piena. Foti, fondatore del centro “Hansel&Gretel” che aveva in cura i bambini di Bibbiano strappati – secondo l’accusa- ai genitori in modo illecito, risponde nello specifico del reato di lesioni personali dolose gravissime, senza la concessione delle attenuanti generiche.

E’ stato invece assolto “perché il fatto non costituisce reato” dall’accusa di frode processuale. Per quanto riguarda le posizioni prosciolte, sono quelle di Attilio Mattioli, Nadia Campani, Barbara Canei, Sara Testa e Daniela Scrittore, per cui è stato emesso un verdetto di non luogo a procedere (richiesto per la sola Campani, dalla stessa Procura).

Si sono infine lievemente attenuate le posizioni di alcune persone, considerate al vertice del presunto sistema illecito di affidi dei minori. L’ex responsabile dei servizi sociali della val d’Enza Federica Anghinolfi è stata assolta per due capi di imputazione venendo rinviata a giudizio per i restanti 64 chiesti dal pubblico ministero. Il suo luogotenente Francesco Monopo è stato assolto invece per un capo di imputazione (come richiesto dalla Procura) e rinviato a giudizio per altri 31. Il sindaco di Bibbiano Andrea Carletti, infine, risponderà in concorso con un altro imputato di abuso d’ufficio e non più anche di falso.