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Riforma catasto, Confedilizia diffida di Draghi

La presidente Terenziani: "Se il gettito resta invariato qualcuno pagherà di più"

REGGIO EMILIA – Confedelizia non dorme sonni tranquilli, temendo che dalla revisione delle rendite catastali deriveranno aumenti di tutte le imposizioni legate a quel valore (Imu, Irpef, imposta di registro e imposta di successione). Nè, per l’associazione reggiana dei proprietari di case, “può essere vera l’affermazione del presidente Mario Draghi secondo cui nessuno pagherà di più e nessuno pagherà di meno”.

Annamaria Terenziani, presidente provinciale di Confedilizia, sottolinea infatti: “Rivedere gli estimi catastali e ottenere quel risultato è evidentemente impossibile. Peraltro questa affermazione non si concilia con altra, da tempo sbandierata, circa l’invarianza di gettito (impossibile da verificare) che deriverebbe dalla riforma”. Dunque, “se effettivamente il gettito non variasse qualcuno certamente dovrebbe pagare di meno e qualcuno di più”.

Le “misure di cui il settore immobiliare ha urgente bisogno- prosegue Terenziani- sono ben altre, in primis una riduzione dell’imposizione patrimoniale, triplicata dal 2012, e adeguati sgravi per gli affitti commerciali”. Ma “da un mese a questa parte si parla solo di catasto e della necessità di dare seguito alle richieste della Commissione europea. La quale- è bene evidenziarlo- nei suoi documenti indica espressamente l’aumento della tassazione sugli immobili quale obiettivo dell’aggiornamento degli estimi catastali da essa richiesto”.

Insomma, conclude Terenziani, “È chiaro il finale del film?”