Quantcast

Reggiane off, il Comune ha impiegato 429mila euro

l direttore della Caritas Isacco Rinaldi: "Per noi il progetto inizia ora"

Più informazioni su

REGGIO EMILIA – Dal dicembre del 2020 quando è stato firmato il protocollo allo scorso 10 settembre il Comune di Reggio Emilia ha impegnato per il progetto “Reggiane off” 429mila euro. Risorse che, come precisa però la dirigente dei Servizi sociali Germana Corradini, “non sono ancora state utilizzate e non tutte, probabilmente, lo saranno a pieno”.

Ad esempio, “per l’accoglienza in albergo abbiamo previsto un tetto di spesa massimo fino a novembre, ma in realtà stiamo già svuotando la struttura”. I dati emergono dalla nuova commissione – dopo quella svolta ad aprile – che ha analizzato i risultati dell’operazione per accogliere dai capannoni dismessi dell’ex area industriale 104 persone, trasferite in appartamenti sul territorio e in strutture alberghiere (una decina quelle contattate).

Tra queste menzione speciale all’hotel “Galaxi” di Massenzatico che – dice sempre Corradini – “ha fornito un numero di posti tale da consentire l’esecuzione del progetto nei tempi previsti”. In contemporanea sono stati potenziati i contratti con l’accoglienza con il privato sociale e quelli per prolungare oltre lo scorso marzo il servizio invernale. Per quanto riguarda gli altri interventi di cui il Comune si è fatto carico, in particolare la pulizia delle aree con la rimozione di 200 tonnellate di rifiuti, la muratura degli ingressi dei capannoni (per 650 metri quadri) e la demolizione di manufatti (16) il sindaco Luca Vecchi ritiene che “con ogni probabilità” l’amministrazione non riuscirà a recuperare del tutto le spese sostenute, rivalendosi sul proprietario privato dell’area, l’imprenditore Luciano Fantuzzi.

Il direttore della Caritas Isacco Rinaldi, sottolineando che sono 20 le persone prese in carico dall’ente diocesano, commenta: “Guardando alle prospettive, per noi il progetto comincia ora. Da oggi in poi non parleremo più di persone delle Reggiane, ma di persone e basta”. Sulla stessa linea l’assessore comunale al Welfare Daniele Marchi: “C’è un prima, un durante e un dopo. Il progetto non è di certo finito il 10 settembre e ora inizia una nuova fase per le persone accolte”.

Più informazioni su