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Omicidio di Cadelbosco Sopra, arrestato Dante Sestito

Il 28enne Salvatore Silipo sarebbe stato fatto inginocchiare e sarebbe stato freddato con un colpo alla nuca di una Smith & Wesson 44 Magnum

CADELBOSCO SOPRA (Reggio Emilia) – E’ stato arrestato, con l’accusa di omicidio, ricettazione e porto illegale di armi e munizioni, il 70enne Dante Sestito che è accusato di aver ucciso il 28enne Salvatore Silipo nel primo pomeriggio di ieri nella sua officina, Dante Gomme, a Cadelbosco Sopra.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale dei carabinieri di Reggio Emilia, insieme ai colleghi del nucleo operativo della compagnia di Guastalla e della stazione di Castelnovo Sotto, l’uomo, intorno alle 15.30 di ieri, nei locali della sua autofficina, nel corso di una lite scaturita per motivi ancora in corso di accertamento, ha ucciso con un colpo di pistola Salvatore Silipo che è morto sul colpo.

Secondo quanto si è appreso la vittima sarebbe arrivata sul luogo del delitto insieme al fratello Francesco e, forse, anche al cugino Piero Mendicino. Dante Sestito si sarebbe rivolto proprio a quest’ultimo per chiedere l’incontro con Salvatore. Con Dante c’era anche il figlio Antonio che lavora con lui nell’autofficina. All’origine del chiarimento chiesto dall’imprenditore ci sarebbero stati dei pneumatici rubati e dei soldi che sarebbero spariti dall’azienda.

Quando i tre sono arrivati sarebbero stati fatti inginocchiare e Dante Sestito avrebbe freddato con un colpo alla nuca Salvatore. Poi Francesco e Piero, anche se non è ancora chiaro se quest’ultimo fosse presente all’incontro, sono riusciti a fuggire, hanno scavalcato una recinzione e si sono imbattuti in un’auto dei carabinieri della stazione di Castelnovo Sotto che stava andando allo stadio per prendere servizio per la partita fra Sassuolo e Venezia.

I due militari si sono precipitati nell’officina, hanno trovato Dante Sestito con la pistola ancora in mano e lo hanno disarmato. La pistola, un revolver Smith & Wesson calibro 44 magnum, illegalmente detenuta, risultata rubata, è stata sequestrata insieme a 18 colpi di cui uno esploso. La salma è stata messa a disposizione della Procura reggiana che coordina le indagini. Nella nottata Dante Sestito è stato interrogato negli uffici del nucleo investigativo dal pm Piera Giannusa, alla presenza del suo legale e si è avvalso della facoltà di non rispondere. L’arrestato si trova ora nel carcere di Reggio Emilia.