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Medici Senza Frontiere, la “mission”

REGGIO EMILIA – Qual è la missione di Medici senza frontiere? Da diversi anni ormai, Medici Senza Frontiere si è posto l’obbiettivo di fornire assistenza sanitaria e psicologica alle popolazioni migranti. È un percorso che, in 50 anni dalla fondazione, ha visto impegnati più di 65.000 operatori in 80 paesi del mondo. Un percorso fatto di aiuti a tutte quelle popolazioni che, nei loro paesi d’origine, vivono situazioni di estrema difficoltà.

Medici Senza Frontiere: le aree di intervento

La Onlus Medici Senza Frontiere opera in diverse aree e ambiti, laddove è più necessario un aiuto di tipo sanitario e umanitario. Inutile dire che in questi ultimi due anni, dove l’emergenza sanitaria ha interessato anche i paesi più avanzati, Medici Senza Frontiere è stata chiamata a un tipo di intervento ancora più importante. Non tutti i paesi del mondo, infatti, sono stati capaci di far fronte all’emergenza e c’è stato bisogno di un aiuto concreto, che ha portato vaccini e cure in tutte quelle aree dove la situazione COVID si è aggiunta a problematiche presenti da diversi anni.

In particolare nelle zone di guerra, l’intervento di Medici Senza Frontiere è stato essenziale nell’offrire cure mediche di base in paesi dilaniati da guerre civili e che vedono il numero di morti e feriti aumentare di giorno in giorno. Qui, la onlus ha offerto anche un aiuto psicologico oltre che medico, mettendo a disposizione medici, infermieri, sanitari e logisti di grande esperienza a supporto soprattutto di donne e bambini.

Ma la missione di Medici Senza Frontiere non si ferma qui. Si è intervenuti anche in tutte quelle aree sconvolte da catastrofi naturali, dove era necessario un soccorso immediato, e questo grazie anche all’aiuto di tutti i benefattori che hanno donato a favore della onlus, contribuendo a far sì che i soccorsi fossero veloci e immediati. Spesso questi paesi non sono in grado, da soli, di far fronte alle problematiche legate a catastrofi naturali che causano a volte anche migliaia di feriti.

La missione principale di Medici Senza Frontiere, però, resta quella di fornire supporto alle popolazioni in fuga dai paesi martoriati dalle guerre. Si tratta di persone che, oltre a non avere più una casa, hanno bisogno di cibo e cure mediche. Parliamo principalmente delle aree dell’Asia Minore e del Nord Africa, dove ormai da anni si susseguono conflitti ininterrotti. MSF opera senza sosta in questi paesi che, spesso, non sono forniti di strutture ospedaliere adeguate a prestare soccorso a feriti e mutilati. Il lavoro continua ininterrottamente ed è sempre più importante offrire un aiuto tramite le donazioni; purtroppo, non si intravede la fine del conflitto ma, al contrario, la situazione sembra peggiorare di anno in anno.

Medici Senza Frontiere in Italia

Per quanto riguarda quest’ultimo tipo di assistenza, Medici Senza Frontiere si è resa conto che la situazione, per quanto possa sembrare paradossale ammetterlo, riguardava anche il territorio italiano. C’era bisogno di aiuto anche in tutte le aree del nostro paese dove i profughi trovavano rifugio e dove gli interventi locali, a volte, non erano sufficienti. Sin dal 1999, Medici Senza Frontiere ha fornito aiuto non solo ai rifugiati, ma anche ai braccianti che erano costretti a lavorare in condizioni umanamente difficili e complicate. MSF Italia li ha supportati anche nella difficile gestione dell’emergenza pandemica.

I 50 anni di Medici Senza Frontiere

Nel 2021 Medici Senza Frontiere ha festeggiato il suo cinquantesimo anno di attività. È stata l’occasione per tornare al passato e ripercorre l’intera storia dalla sua fondazione. Essa è avvenuta a Parigi nel 1971, da medici e giornalisti reduci da difficili esperienze umanitarie in Biafra e Bangladesh.