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Maltempo, il ciclone africano Apollo verso la Sicilia

Le zone più a rischio sembrerebbero essere quelle tra la parte bassa del golfo di Catania e il siracusano

CATANIA – “Il ciclone è adesso visibile da satellite, comincia a presentare un occhio intorno al quale, in senso anti-orario, ruotano le nubi temporalesche ed è già attivo sulle acque del basso Ionio, a est di Malta”. A parlare di Apollo con la Dire, la tempesta sub tropicale monitorata per la sua transizione verso un Medicane, ovvero un ciclone mediterraneo dalle caratteristiche simil-tropicali preannunciato da giorni e che potrebbe abbattersi sulle coste ioniche della Sicilia, è il meteorologo di 3bmeteo.com Andrea Bonina.

“Secondo le proiezioni dei modelli numerici, il sistema – spiega il meteorologo – tenderà a risalire lo Ionio” e nel pomeriggio di oggi “dovrebbe trovarsi già a largo della costa siciliana, tra Catania e Siracusa”. L’esperto spiega come Apollo, come lo ha definito l’istituto di Meteorologia di Berlino, nasce da un’interazione tra masse d’aria calda e secca del Nord Africa, con quelle fredde e umide di provenienza atlantica e dalle elevate temperature della superficie dei nostri mari.

“È complesso – aggiunge Bonina – prevedere la traiettoria esatta del ciclone, se dovesse sfiorare la costa siciliana, ci saranno venti tra i 70 e 90 km/h, piogge battenti, mari agitati e onde di 3-4 metri. Le zone più a rischio sembrerebbero essere quelle tra la parte bassa del golfo di Catania e il siracusano”.

Fondamentale sarà attenersi agli allertamenti della Protezione civile: “L’allerta rossa – spiega Bonina – è determinata dalla pericolosità del fenomeno in sé, da un margine di incertezza che invita alla massima cautela e, soprattutto è necessaria perché questa nuova perturbazione incontra un’area resa maggiormente vulnerabile dal nubifragio dei giorni scorsi, con terreni saturi e corsi d’acqua in piena”.

PIOGGE E ALLAGAMENTI NEL SIRACUSANO, CHIUSA SS114 AD AUGUSTA
L’ondata di maltempo già prevista sulla Sicilia orientale sta colpendo in queste ore la provincia di Siracusa, dove si sono registrati piogge violente e allagamenti già in nottata. Chiusa la Statale 114 ‘Orientale Sicula’ per allagamento all’altezza di Augusta, uno dei centri più colpiti dal maltempo. L’Anas ha istituito una deviazione obbligatoria a Melilli con rientro allo svincolo di Siracusa Sud. Sul posto sono presenti le squadre di Anas e le forze dell’ordine. La pioggia è caduta anche su Floridia, Cassibile, Noto, Solarino, Avola, Francofonte, Palazzolo Acreide, Sortino, Melilli, Canicattini e Porto Palo. Il dipartimento regionale di Protezione civile, guidato da Salvo Cocina, monitora la situazione attraverso la sala operativa istituita h24 a San Giovanni La Punta, nel Catanese.

La stessa fungerà da centro operativo di coordinamento regionale e di supporto ai Centri coordinamento soccorsi costituiti presso le prefetture di Catania, Messina, Siracusa, Ragusa, Enna e Palermo. Il Centro di coordinamento darà supporto anche ai Comuni. Nella Sicilia orientale, in questo momento, sono circa 150 i sindaci messi in allerta con l’istituzione dei Centri operativi comunali (Coc) per monitorare l’evoluzione della perturbazione e presidiare i punti a rischio. Tutto il sistema di protezione civile, composto da vigili del fuoco, corpo forestale, forze dell’ordine, prefetture e sistema ospedaliero è attivo.

IN ARRIVO ALTRE SQUADRE DI VIGILI DEL FUOCO A SIRACUSA
Numerose le richieste di intervento gestite in queste ore dai vigili del fuoco di Siracusa per l’ondata di maltempo che si sta abbattendo sulla Sicilia sud-orientale. Al momento sono 11 le squadre impegnate e altre sono pronte a partire da Catania. Le richieste di soccorso sono concentrate nella parte nord della provincia (Siracusa, Augusta, Lentini, Priolo) e riguardano principalmente allagamenti di strade e di edifici, alberi pericolanti, auto in panne. Una cinquantina gli interventi in coda. I vigili del fuoco stanno fronteggiando l’emergenza con il rientro di ulteriori squadre di personale libero dal servizio (fonte Dire).